Claudia Cirillo

Classe 1970, dopo la laurea in lingue e letterature straniere prosegue gli studi di anglistica con un master conseguito negli Stati Uniti grazie a una borsa di studio Fulbright (1996-1998).

Negli stessi anni inizia a occuparsi di sanità. Collabora infatti con lo University of Pittsburgh Medical Center e con il Jefferson University Hospital di Philadelphia.

Dal 2006 al 2013 è in Senato, dove coordina la segreteria particolare della presidenza della commissione igiene e sanità (XVa legislatura) e d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale (XVIa legislatura).

Dal 2004 al 2009 firma con Ignazio Marino una rubrica su salute e sanità per l’edizione palermitana de La Repubblica.

È autrice e curatrice di diverse pubblicazioni a carattere scientifico e ha partecipato all’organizzazione delle prime due edizioni del Festival della Salute (2008-2009), curandone il programma e coordinando il comitato scientifico.

Dal luglio 2012 ha un incarico part-time come professore associato aggiunto nel Dipartimento di Biologia del College of Science and Technology della Temple University.

Svolge attività di ricerca per il think tank I-Think. 

Nuove politiche di invecchiamento attivo

Per anni i produttori di videogiochi hanno sostenuto che il loro utilizzo stimola, non danneggia, l’intelligenza. Oggi uno studio condotto da un gruppo di neuroscienziati dell’Università della California (San Francisco) sembra dar loro ragione. La ricerca, pubblicata da poco su Nature, dimostra che se un gioco è pensato per agire su di uno specifico deficit cognitivo, la sua pratica può effettivamente portare benefici.

Inquinamento e riscaldamento globale: cosa rischiamo?

 Uno studio pubblicato poche settimane fa sulla rivista Environmental Science & Technology1 ha dimostrato scientificamente per la prima volta la diretta relazione fra inquinamento urbano e densità di popolazione. Sembra una banalità ma sono serviti rilevamenti satellitari per permettere agli scienziati della NASA di stabilire il nesso fra numero di abitanti e presenza di biossido di azoto (NO2), in Europa, Stati Uniti, India e Cina. I ricercatori, inoltre, hanno osservato che a parità di popolazione, i livelli di inquinamento variano da regione a regione.