Valutare la ricerca

Una proposta per migliorare il VQR 2011-2014

Ben poche le innovazioni sostanziali contenute nel draft della Valutazione della Qualità della ricerca (VQR), che riguarda il quadriennio 2011-2014. Piuttosto, un piccolo ma significativo passo indietro rispetto alla precedente VQR, che abbracciava un periodo più lungo, 6 anni, dal 2004 al 2010.  

Regole certe per far rientrare i cervelli in fuga

Sono circa trecentomila i professionisti italiani che attualmente lavorano all'estero, ma certamente il numero che include anche i ricercatori è sottostimato. Non bisogna dimenticare che queste persone sono state formate in Italia e hanno rappresentato per tutti coloro che pagano le tasse una spesa alta, che viene offerta gratuitamente ad altri paesi in concorrenza con noi. Non è certo un buon affare.

I giovani, la formazione e il futuro dell’Italia

Quello dei giovani è il nodo di gran lunga principale che l’università italiana deve sciogliere. E quello dei giovani nell’università italiana è il nodo principale che il paese deve sbrogliare.
Il nodo dei giovani nell’università italiano è uno e trino. Riguarda infatti gli studenti, che stanno rinunciando in massa a quella che viene chiamata “tertiary education”: la formazione di terzo livello.