Domenico D'Alelio

Dottore di ricerca, ecologo acquatico e ricercatore post-doc presso la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, dove studia il ruolo del plancton nella rete alimentare marina nell’ambito del Progetto Bandiera RITMARE, finanziato dal MIUR. “Cultore della materia” (biologia marina) presso la Seconda Università di Napoli, ha lavorato diversi anni anche alla Fondazione Edmund Mach (Provincia di Trento) dove ha studiato i processi adattativi di cianobatteri d’acqua dolce. Fa parte del Consiglio di Presidenza dell’Associazione Italiana di Oceanologia e Limnologia (AIOL). E' membro della Association for the Sciences of Limnology and Oceanography (ASLO). Ha ricevuto, per attività di ricerca svolte come giovane ricercatore, riconoscimenti da AIOL, Società Italiana di Ecologia, Accedemia Nazionale dei Lincei ed EMBO-EMBL. Divulgatore appassionato, è membro del Gruppo di Lavoro "Comunicazione" della Long Term Ecological Research Italia. Cura progetti di comunicazione della scienza in bicicletta ed è nel team di Pint of Science Italia.

Dal Lago di Levico a Bassano del Grappa, lungo la Brenta

Sotto una pioggia leggera lasciamo Levico alle nove del mattino. La maggior parte di noi ha trascorso la notte in branda (da campeggio), in una camerata ricavata all'interno di un'aula di scuola. Essere in viaggio comporta anche questo: non sempre si dorme in un letto, molte volte si condividono quelle piccole scomodità che però danno un sapore diverso al viaggio stesso.

Dal Lago di Tovel al Lago di Levico

Sono le otto e mezza del mattino e la piccola truppa di scienziati e cittadini di Terramare si è riunita sulle rive del Lago di Tovel, dove il guardaparco Matteo Zeni tiene le fila di una piccola conversazione sull'orso bruno in Trentino. «Qui l’orso c’è sempre stato; questo grande animale un tempo era presente in tutta l’Eurasia ed era diffuso in molti tipi di ambiente, dalla tundra alle zone aride, e quindi non solo in alta montagna o nei boschi, come spesso si è portati a credere.