Marco Benedetti

Nato a Brescia il 2 aprile 1967, residente a Venezia.

Laurea Magistrale in Scienze Ambientali conseguita a.a. 1996/1997 presso Università Cà Foscari di Venezia (voto 110/110)

Master Biennale in Giornalismo Scientifico a.a. 1999/2001 presso S.I.S.S.A. (Scuola Internazionale Superiore Studi Avanzati – Trieste)

Professione: Ricercatore & Project Manager per il C.I.N.S.A. (Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali – Venezia)

Consulente della “Federatione Royale Marocaine de Cyclisme (F.R.M.C.)” per la cooperazione internazionale attraverso il ciclismo - (Casablanca);

Consulente di E.C.F. (European Cyclists’ Federation) per la ideazione e costituzione del network internazionale “Scientists for Cycling” - (Bruxelles);

Consigliere provinciale del Centro Sportivo Italiano – Comitato di Brescia – Quadriennio 2012 – 2016.

Consigliere nazionale 2015 – 2017 della Federazione Italiana Amici della Bicicletta con delega ai rapporti con le Università e Organismi internazionali.

Come dirigente sportivo ha ricoperto dal 1987 la carica di Presidente di Società sportive e Ufficiale di Gara in diverse discipline (tennis, vela, ciclismo) seguendo come giornalista 2 Olimpiadi (Atene 2004, Torino 2006), e un centinaio di gare ciclistiche internazionali, in linea e a tappe, su strada, pista e ciclocross.

Come presidente di Società sportiva, promuovendo e organizzando con i propri collaboratori gare di ciclismo su Strada e Mountain Bike, attività ludico-sportiva per oltre 1.200 bambini e loro genitori, attività convegnistica e di formazione a livello nazionale per un totale di 50 ore, sia nello sport olimpico e paralimpico, e varie attività di alfabetizzazione sportiva nelle Scuole.

Ha praticato e pratica a livello amatoriale (con alterne vicende e differenti livelli di gradimento/sopportazione da parte dei compagni di gioco, N.d.S.) vela, canotaggio, nuoto, tennis, ciclismo e basket.

Sei uno scienziato? Allora pedala!

Per due decenni quella di Albert Einstein, sorridente in bicicletta al California Institute of Technology nel mite inverno del 1931, fu sicuramente lo scatto più curioso che ritraeva il geniale fisico. Fino alla celebre linguaccia del 1951, catturata dal clic di Arthur Sasse nel giorno del compleanno di Einstein. Ma da allora la bicicletta si è legata indissolubilmente all’immagine dello scienziato libero e preoccupato per le sorti del Pianeta.

Divulgare l’ecologia in bicicletta

Per chi non ha avuto ancora la fortuna di pedalare fianco a fianco (o ancor meglio, a ruota…) di Domenico e Emilio, sfogliare le pagine del loro recente libro Uno scienziato a pedali ne farà rivivere la freschezza della brezza marina appena partiti dall’estremo lembo meridionale del Molise di Petacciato Marina, da lì in 10 tappe fino al Golfo di Napoli, attraversando la Penisola, da Est a Ovest, merito della loro scrittura resa fr