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Presentata la riforma della PAC

La Commissione europea ha presentato oggi il progetto di riforma della Politica Agricola Comune (PAC) dopo il 2013 che verrà discussa nei prossimi mesi in Parlamento europeo e in Consiglio dell'Unione europea allo scopo di approvare il documento definitivo entro la fine del 2013.

La Commissione – Direzione Generale Agricoltura e Sviluppo Rurale – ha pubblicato oggi le proposte per 4 Regolamenti della PAC:

  1. Pagamenti Diretti;
  2. Organizzazione comune dei Mercati;
  3. Sviluppo Rurale;
  4. Disposizioni per il finanziamento, gestione e monitoraggio della PAC. 

In merito ai pagamenti diretti, lo schema di pagamento dovrà tener conto di alcuni aspetti trasversali, tra cui il rispetto dell'ambiente, del benessere animale e altre regole. Tutti gli Stati membri saranno tenuti ad adottare un sistema di pagamento uniforme per ettaro entro il 2019. Inoltre, le dotazioni nazionali per i pagamenti diretti verranno modificate affinché coloro che ricevono meno del 90% del pagamento per ettaro medio UE riceveranno più. Oltre a questo, ogni azienda riceverà un pagamento per ettaro per adottare pratiche che rispettino il clima e l'ambiente. Gli Stati membri utilizzeranno il 30% della dotazione nazionale a tal fine. Agevolazioni e forme di sostegno sono previste ad esempio per i giovani agricoltori (al di sotto dei 40 anni) ed i piccoli agricoltori ed è inoltre prevista una nuova definizione per "l'agricoltore attivo". Un tema particolarmente discusso riguarda il "capping", tetti aziendali, la proposta di regolamento recita che gli importi dei pagamenti diretti concessi agli agricoltori verranno ridotti secondo diverse percentuali. La proposta della Commissione prevede inoltre reti di sicurezza più efficaci per i settori alimentari più esposti alla volatilità dei prezzi, oltre ai sistemi già esistenti di intervento pubblico e stoccaggio privato. Lo sviluppo rurale dovrà tener conto, secondo la nuova riforma, di 6 priorità: innovazione; competitività; promozione dell'organizzazione della catena alimentare; ecosistema; efficienza delle risorse e transizione ad un'economia a bassa emissione di carbonio; promozione dell'inclusione sociale, riduzione della povertà, sviluppo economico. In particolare, la nuova PAC darà un contributo importante alla Strategia Europa 2020 in termini di: innovazione; conoscenza (knowledge-based agricolture); sostegno alle start-ups; assicurazioni e fondi di mutualizzazione. La Commissione europea presenterà alla fine del 2017 un report sull'impatto che la nuova PAC avrà avuto sui tre principali obiettivi della politica: produzione alimentare economicamente redditizia; gestione sostenibile delle risorse naturali e azione a favore del clima; mantenimento dell'equilibrio territoriale e della diversità delle zone rurali. Il dibattito è quindi nuovamente aperto sul futuro della PAC, il documento così come è stato presentato oggi sarà difatti soggetto ancora a molte discussioni e modifiche sia all'interno del Parlamento che del Consiglio e all'interno dei principali fora di discussione degli stakeholders del settore.

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