fbpx VIRUS H5N1: ricerca politica e societ | Page 9 | Scienza in rete

VIRUS H5N1: ricerca politica e societ

Read time: 2 mins

Venerdì 9 marzo, presso l’Università di Milano Bicocca,  si terrà un incontro con ricercatori e docenti universitari per approfondire e discutere i temi legati al virus dell’influenza aviaria diventato, negli ultimi mesi, protagonista di uno scontro di idee nel mondo scientifico per essere stato manipolato artificialmente in laboratorio, Virus H5N1: ricerca, politica e società. L’evento è organizzato dal MaCSIS - Master in Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile dell’Università Milano-Bicocca, in collaborazione con ScienzaInRete.

Lo scorso dicembre, ricercatori dell’ Erasmus Medical Center in Olanda e dell’Università del Winsconsin hanno annunciato di aver modificato artificialmente il virus H5N1 in modo da renderlo più virulento e potenzialmente in grado di trasmettersi da uomo a uomo.  Oltre a poter evocare temibili scenari di pandemia, la notizia rappresenta un caso delicato per quanto riguarda l’etica della ricerca e della diffusione delle informazioni. La richiesta, da parte del National Science Advisory Board for Biosecurity, di non pubblicare i dati dello studio ha stimolato un dibatto eccezionale all’interno della comunità scientifica, divisa tra entusiasti e riluttanti a diffondere i risultati, tra continui cambi di scena. La decisione, nelle ultime settimane, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di pubblicare integralmente i lavori ha riportato il caso all’attenzione di esperti e media. L’appuntamento del 9 è quindi un’occasione per capire quanto successo, le ragioni che motivano le diverse reazioni del mondo della ricerca e della comunicazione, e tentare di individuare i criteri di valutazione più giusti, con l’aiuto di ricercatori e docenti universitari.  In particolare, le caratteristiche del super virus e dello studio relativo verranno discusse nell’intervento di Carlo Alberto Redi, biologo e docente dell’Università di Pavia.  Ilaria Capua, direttore del laboratorio OIE/FAO per l'influenza aviaria dell’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie di Legnaro contribuirà parlando delle potenzialità dei virus modificati in laboratorio e dei rischi reali associati al virus H5N1. Saranno Vittorio DeMicheli della Asl al servizio sovra zonale Epidemiologia/SEREMI, e il ricercatore dell’ IFOM – IEO Campus Paolo Maugeri ad affrontare, invece, le questioni relative alla necessità di conciliare trasparenza della ricerca e sicurezza nella diffusione dei dati. Coordinati dalla giornalista scientifica Gianna Milano, gli ospiti verranno introdotti dagli studenti del Master Macsis che offrono, inoltre, degli approfondimenti tematici in preparazione della giornata, consultabili su ScienzaInRete.

Autori: 
Sezioni: 
Convegno

prossimo articolo

Il Congresso americano riduce quasi a zero i tagli alle agenzie scientifiche voluti da Trump

Capitol Hill

Le leggi di spesa degli Stati Uniti per il 2026 a cui stanno lavorando insieme democratici e repubblicani al Congresso sembrano garantire un ritorno al budget 2025 delle agenzie scientifiche come NASA, NSF e NOAA. La linea di tagli radicali, anche del 50% proposti da Trump viene quindi sconfessata. Agli appropriation bills manca ora l'approvazione definitiva e la firma del presidente, possibilmente prima del 30 novembre, in modo da scongiurare un nuovo shutdown della pubblica amministrazione.

Nella foto, Capitol Hill, sede del Congresso statunitense.

Tutti noi abbiamo sempre guardato con ammirazione alle istituzioni scientifiche statunitensi. Università e centri di ricerca prestigiosi, poi istituzioni come NASA, NSF (National Science Foundation), DOE  (Department of Energy) solo per citarne alcuni. Tutti impegnati in ricerca scientifica di punta nei settori di loro competenza. Tutte queste istituzioni ricevono finanziamenti federali che, ogni anno, entrano a fare parte del budget proposto dal governo per l’anno successivo.