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Frozen Planet

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I continenti Artico e Antartico sono (virtualmente) non toccati dall’uomo, solo le specie animali e vegetali più resistenti possono sopravvivere. La serie documenta la vita in queste due regioni

E’ David Attenborough, regista del documentario, a (raccontare) le immagini di Frozen Planet La serie è stata venduta a 30 Peasi, compresa la Cina – uno dei maggiori emettitori di inquinanti atmosferici del pianeta.

Una puntata di questo (splendido) documentario seriale è stata però rifiutata dagli Stati Uniti. Si tratta dell’ultimo episodio, il settimo, che punta il dito contro il contributo dell’uomo all’aumento della temperatura globale. Negli ultimi giorni, questo rifiuto ‘eccellente’ è diventato un caso riportato – in particolare- dal Daily Mail, considerando che negli negli Stati Uniti è ancora forte una componente di scetticismo circa la teoria dei cambiamenti climatici associati al riscaldamento globale.

[video:http://www.youtube.com/watch?v=1Fshnu_SwAg]

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Documentario

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Cosa si impara smontando un viadotto vecchio cinquant’anni

vista del sito sperimentale del progetto BRIDGE|50 nei pressi del quartiere di Mirafiori a Torino

Il crollo del Ponte Morandi ha portato all'attenzione dei legislatori il problema della durabilità delle strutture in calcestruzzo armato. Una delle principali cause di degrado di questo materiale è la corrosione, che però finora non veniva considerata nella progettazione delle opere e nel pianificare la loro manutenzione. Esistono modelli computazionali che possono prevedere come il degrado dei materiali incide sulla tenuta strutturale dei ponti o dei viadotti ma finora non era stato possibile testarli a scala reale. Il progetto di ricerca BRIDGE|50 colma questa lacuna. Alcune delle travi di un viadotto che doveva essere demolito a Torino per fare posto a un collegamento ferroviario sono state smontate e portate in un sito sperimentale allestito allo scopo. I ricercatori ne hanno prima misurato il livello di degrado e poi le hanno sottoposte a prove di carico fino a rottura. Quello che hanno imparato potrebbe essere applicato ad altre strutture già esistenti e aiutare a pianificarne meglio la manutenzione.

Nell'immagine una vista del sito sperimentale del progetto BRIDGE|50 nei pressi del quartiere di Mirafiori a Torino. Credit: Mattia Anghileri/BRIDGE|50.

Il 14 agosto 2018 la pila 9 del Viadotto del Polcevera a Genova, anche noto come Ponte Morandi, cedette portando con sé un tratto di 250 metri di ponte e la vita di 43 persone. Le pile sono gli elementi verticali che sostengono l’impalcato di un ponte, la striscia orizzontale dove transitano i veicoli. Le cause del crollo del Ponte Morandi, tuttora oggetto di accertamento, sono state ricercate anche nella corrosione dei cavi metallici degli stralli in calcestruzzo armato collegati alla sommità della pila 9.