fbpx Ecco su cosa lavorerà l'agenzia | Scienza in rete

Ecco su cosa lavorerà l'agenzia

Tempo di lettura: 2 mins

Prima di tutto vorrei ringraziare Scienzainrete e il Gruppo 2003 per l'attenzione alla nostra Agenzia e per il riconoscimento all'importante ruolo che avrà nella strategia di sviluppo delle università e degli enti di ricerca, una strategia dove la valutazione ricoprirà necessariamente un ruolo centrale.

Vi chiedo un po' di pazienza per avere risposte alle vostre domande, tutte molto importanti e alle quali vorrei rispondere dopo che il Consiglio Direttivo ha messo a fuoco il suo programma. Siamo già al lavoro su varie questioni che hanno una grande priorità.

In linea generale, tuttavia, posso già affermare che l'ANVUR cercherà di assolvere ai suoi compiti di:

  1. valutazione delle Università e degli enti di ricerca per quanto riguarda, formazione, ricerca, trasferimento di conoscenza ed efficienza gestionale, fatta nel modo più sistemico possibile
  2. ricerca sui modeli di valutazione
  3. internazionalizzazione sia come parametro di valutazione che come confronto con le altre agenzie di valutazione internazionali
  4. accompagnamento dei regolamenti attuativi della riforma universitaria.

Stiamo attualmente lavorando per far ripartire il processo di valutazione della ricerca che vogliamo estendere fino al 2010. E quindi sul nuovo VQR e sui panel di valutazione. Contiamo di uscire al più presto con il bando per la presentazione dei prodotti della ricerca.

Per gli aspetti più specificatamente organizzativi, ci stiamo attrezzando, ma siamo solo agli inizi e, come dicevo, chiedo un po' di pazienza per avere risposte adeguate.Vorremmo anche al più presto organizzare degli incontri con i gruppi che si sono interessati e si stanno interessando alla valutazione.


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

L’esodo dei dottori di ricerca dalle agenzie scientifiche USA

fila di dottori in ricerca su sfondo cupo e bandiera statunitense

La mobilità è una caratteristica strutturale delle prime fasi della carriera scientifica, così come il ricambio generazionale legato ai pensionamenti. Ma l’equilibrio tra uscite e nuove assunzioni nelle agenzie federali statunitensi si è spezzato bruscamente con le politiche della presidenza Trump. Che, tra cancellazione di contratti, pressioni al prepensionamento e drastici annunci di tagli, hanno innescato un esodo senza precedenti di dottori di ricerca, lasciando segni profondi e duraturi nel sistema della ricerca pubblica.

Immagine di copertina elaborata da un'illustrazione di ChatGPT

Nel mondo della ricerca i primi anni sono caratterizzati da una notevole mobilità. Chi, ottenuto il dottorato di ricerca, inizia la carriera ha contratti temporanei ed è normale che, finito uno, ne inizi un altro, magari in un altro istituto, in un’altra università, in un’altra città, oppure in un'altra nazione.

È anche normale che non tutti e tutte continuino sulla strada iniziata: a volte si scopre che, dopo tutto, non era quella la carriera o l’impiego ideale.