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Convegno Le voci della scienza

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Tempo di lettura: 2 mins

Pandemia, guerra, transizione ecologica e digitale… Su questi e altri argomenti abbiamo sentito una ridda di opinioni contrastanti, e non sempre la scienza ha fatto sentire in modo chiaro le sue ragioni. 

"Le voci della scienza" è un progetto di Scienza in rete e Gruppo 2003, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, per dare voce alla ricerca scientifica. 

Lo abbiamo fatto nell’ultimo anno affiancando, alla tradizionale attività divulgativa e giornalistica, podcast, video-interviste e webinar. Abbiamo inaugurato anche una rubrica VeroFalso e DataStory per far capire che nemmeno la scienza ha risposte chiare e univoche su tutto, ma almeno ha il vantaggio di avvalersi di un metodo e di strumenti di analisi per costruire ipotesi basate sulle prove, ridurre l’incertezza, organizzare ove possibile un consenso ed esplicitare in modo onesto e razionale teorie e punti di vista diversi, aspetti cruciali sia per una buona comunicazione al pubblico, sia per la consulenza scientifica ai politici e decisori. 

Ora è il momento di tracciare un primo bilancio del progetto, dando voce anche a tante realtà simili alle nostre. Lo facciamo con questo incontro pubblico, finalmente in presenza, che vuol essere una grande festa della ricerca con tutte le “voci” che ci hanno accompagnato in questo bel viaggio.

Il convegno sarà anche l'occasione per premiare il miglior podcast pubblicato su Scienza in rete dai ricercatori che hanno partecipato al Workshop Le voci della scienza (https://www.scienzainrete.it/workshoplevocidellascienza).

Programma

10:00-10:15 Accoglienza

10:15-10:45
Maria Pia Abbracchio e Patrizia Caraveo: Diamo voce alla scienza!

10:45-11:45
Giuliano Greco, Jacopo Mengarelli, Benjamin Cucchi: Raccontare la scienza attraverso i podcast, il progetto “Le voci della scienza”
Partecipano: Daniela Berardinelli, Elena De Carolis, Jacopo De Luca, Maria Chiara Falco, Enrico Schlitzer, Sharon Spizzichino

11:45 Premiazione del miglior podcast di “Le voci della scienza"

12:00-12:15
Eva Benelli e Chiara Di Lucente: Linguaggio inclusivo, lavori in corso

12:15-12:45
Esperienze a confronto: La divulgazione scientifica al femminile di MadaAdvances (Carlotta Jarach); Fisicast (Gianluca Li Causi); Le interviste possibili agli alberi di Milano (Mami Azuma)

12:45-13:00 Domande

14:00-14:20
Silvio Garattini: La libertà di ricerca in Italia

14:20-14:40
Alessandro Allegra, Federico Anghelé, Luca Carra: La consulenza scientifica ai politici e il progetto Scienza in Parlamento

14:40-15:00
Chiara Sabelli: Anatomia di una DataStory

15:00- 15:20 Domande

15.20-15:40 
Camilla Orlandini intervista Mauro Serafini: Siamo ciò che mangiamo?

15.40-16:00
Anna Romano intervista Laura Scillitani: Biodiversità, questa sconosciuta

16:00-16:15 Conclusioni


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Le leggi di spesa degli Stati Uniti per il 2026 a cui stanno lavorando insieme democratici e repubblicani al Congresso sembrano garantire un ritorno al budget 2025 delle agenzie scientifiche come NASA, NSF e NOAA. La linea di tagli radicali, anche del 50% proposti da Trump viene quindi sconfessata. Agli appropriation bills manca ora l'approvazione definitiva e la firma del presidente, possibilmente prima del 30 novembre, in modo da scongiurare un nuovo shutdown della pubblica amministrazione.

Nella foto, Capitol Hill, sede del Congresso statunitense.

Tutti noi abbiamo sempre guardato con ammirazione alle istituzioni scientifiche statunitensi. Università e centri di ricerca prestigiosi, poi istituzioni come NASA, NSF (National Science Foundation), DOE  (Department of Energy) solo per citarne alcuni. Tutti impegnati in ricerca scientifica di punta nei settori di loro competenza. Tutte queste istituzioni ricevono finanziamenti federali che, ogni anno, entrano a fare parte del budget proposto dal governo per l’anno successivo.