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MISSION: chi siamo

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Il progetto MISSION è realizzato dai seguenti enti:

Ente capofila

  • Liceo Filzi, Rovereto. Trento. [link]

Enti partecipanti

  • IIS Ricci Macerata [link
  • Zadig srl. Milano [link
  • MUSE. Museo delle Scienze di Trento [link]

Scuole che partecipano alla sperimentazione

  • Scuola media Caiatino, Caiazzo, CE, Italia
  • 1° Circolo “G.Pascoli” di Novi Ligure, AL, Italia
  • Scuola secondaria Ottolini (Rescaldina) Monza, Milano

Il progetto è realizzato con i fondi del Bando MIUR della divulgazione scientifica (codice bando) e prevede la collaborazione di insegnanti appartenenti a 12 scuole distribuite su tutto il territorio nazionale.


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Giove rimpicciolisce (di poco): la nuova misura dalla missione Juno

giove

Nuove analisi combinate dei dati della sonda Juno e del telescopio spaziale Hubble aggiornano con precisione senza precedenti la forma di Giove, che risulta leggermente più compatto rispetto alle stime storiche derivate da Pioneer e Voyager, con raggi polare ed equatoriale inferiori rispettivamente di circa 12 e 4 km. Questi risultati, da poco pubblicati su Nature Astronomy, introducono vincoli più stringenti sui modelli della struttura interna dei giganti gassosi e migliora la calibrazione delle relazioni massa–raggio usate per interpretare gli esopianeti.

Nell'immagine di copertina: il pianeta Giove. Crediti: Kevin M. Gill (CC-BY) based on images provided courtesy of NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS

Dopo oltre quarant’anni, nuovi dati della missione Juno della NASA e del telescopio spaziale Hubble hanno permesso di ricalcolare con precisione senza precedenti la forma di Giove, rivelando che il pianeta è leggermente più compatto rispetto a quanto indicato dalle stime storiche. Il risultato, pubblicato su Nature Astronomy, introduce un nuovo vincolo quantitativo sui modelli interni di Giove e, più in generale, sulla fisica dei pianeti giganti.