(Optional) This text will appear in the inbox preview, but not the email body.
logo Scienza in rete Newsletter #39, 2017
a cura di Chiara Sabelli
il meglio della scienza della settimana
logo_newsletter
Leggi online la Newsletter #39, 2017
SARÀ VERO?
Dettaglio dell'illustrazione
Dettaglio dell'illustrazione "The Fin de Siècle Newspaper Proprietor" di Frederick Burr Opper, pubblicata nel 1894 sul magazine Puck. Credit: Library of Congress. Licenza: Public Domain.

Il 18 dicembre a Milano, presso la sede del Museo del Fumetto, Scienza in rete organizza un incontro pubblico sull'attendibilità delle fonti. Interverranno giornalisti, ricercatori, professori delle scuole superiori per fare il punto sull’inganno e l’autoinganno, la credulità e la manipolazione nella nostra epoca, e sugli strumenti per difendersi. Qui il programma e il link per iscriversi. [Scienza in rete; Redazione]

I social media hanno una grande responsabilità nel diffondersi epidemico delle notizie false, o fake news. Uno studio condotto su adolescenti statunitensi mostra quanto i ragazzi (ma non solo) siano incapaci di distinguere notizie vere da notizie inventate di sana pianta, spesso con finalità commerciali o politiche. Serve una (ri)educazione di massa al pensiero critico. E qualcuno ci sta già provando anche in Italia, all'Università di Torino. [Scienza in rete; Chiara Sabelli]

Il 31 ottobre, con un incontro al Liceo Visconti di Roma, la ministra Valeria Fedeli e la Presidente della Camera Laura Boldrini, hanno avviato il progetto #BastaBufale che coinvolgerà 4 milioni di studenti italiani in 8 mila istituti per diventare "detective del web" e "cacciatori di bufale". Sono numerose le iniziative simili in corso negli Stati Uniti e in Europa. In particolare Alan C. Miller, ex giornalista del Los Angeles Times e vincitore del premio Pulitzer, ha lanciato nel 2009 il News literacy project dotato di una piattaforma online, Checkology, che sta avendo successo. [Valigia Blu; Angelo Romano]
AMBIENTE
Uno dei complessi formati dal
              Rutenio. Credit: Ben Mills / Wikipedia. Licenza: Public Domain.
Uno dei complessi formati dal Rutenio. Credit: Ben Mills / Wikipedia. Licenza: Public Domain.

Dopo una nottata di negoziati, alle 6h50 del 18 novembre Frank Bainimarama, presidente della COP23 e primo ministro delle Fiji, ha battuto il martello segnando l’adozione del “Fiji Momentum for Implementation”. Tra i punti più importanti: l'inizio di un dialogo sul contributo di ogni singolo Paese per rispettare l'accordo di Parigi, la rendicontazione delle azioni pre-2020 fin dal maggio 2018 e la conferenza sulla finanza climatica che si terrà a Parigi il 12 dicembre prossimo. Una sintesi dei risultati raggiunti dalla COP23. [Climalteranti; Stefano Caserini, Valentino Piana e Luca Lombroso]

Lunedì 20 novembre la Russia ha ammesso di aver rilevato alla fine di settembre concentrazioni atmosferiche estremamente elevate di rutenio 106 nella zona meridionale degli Urali, al confine con il Kazakhistan. Il rutenio 106 è una sostanza radioattiva prodotta nel decadimento dell'uranio 235. Arriva dunque dopo quasi due mesi l'ammissione della Russia, dopo le richieste di chiarimento dei Paesi europei che avevano rilevato una concentrazione anomala, ma comunque non pericolosa per la salute umana, proprio alla fine di settembre. Resta da capire l'origine del fenomeno. Il punto di Le Monde. [Le Monde; Mathilde Damgét]

Il 9 novembre è stata una data importante per la vicenda del glifosato, il composto contenuto nel pesticida RoundUp commercializzato dalla Monsanto. Gli Stati membri dell'Unione Europea non hanno raggiunto una posizione comune sulla proposta di rinnovo della licenza per altri 5 anni, rimandando ancora la decisione al 27 novembre. Lo stesso giorno il Journal of the National Cancer Institute ha pubblicato i risultati di un vasto studio condotto su oltre 50 mila utilizzatori diretti di pesticidi contenenti glifosato, concludendo che non esiste un legame tra la sostanza e lo sviluppo di tumori solidi e del sangue, incluso il linfoma non Hodgkin. La ricerca evidenzia solo una debole associazione negli "utilizzatori forti" con la leucemia mieloide acuta, mai rivelata prima. [Reuters; Kate Kelland]
ETICA DELLA SCIENZA / POLITICA DELLA RICERCA
Costruzione del grattacielo al 25 di
              Churchill Place, nel quartiere Canary Wharf a Londra,
              che ospita la sede della European Medicines Agency (EMA) dal
              2014. Credit: Chmee2 /
              Wikipedia. Licenza: CC BY-SA 3.0.
Costruzione del grattacielo al 25 di Churchill Place, nel quartiere Canary Wharf a Londra, che ospita la sede della European Medicines Agency (EMA). Maggio 2013. Credit: Chmee2 / Wikipedia. Licenza: CC BY-SA 3.0.
"L’occasione mancata sul filo di lana per Milano e l’assegnazione della sede della Agenzia europea dei farmaci ad Amsterdam non deve farci perdere di vista cosa resta da fare per far diventare l’Agenzia un vero presidio della salute dei consumatori." Comincia così la riflessione di Silvio Garattini sul ruolo dell'EMA e sul suo futuro. [Scienza in rete; Silvio Garattini]

Il 15 novembre l'ISTAT ha reso pubblici i dati sulla spesa in ricerca e sviluppo in Italia relativa all'anno 2015. 22,2 miliardi di euro investiti in totale per la ricerca intra-muros (con personale e attrezzature proprie): una crescita dell'1,7% rispetto al 2014 che comunque non ci permette di superare l'1,34% del PIL, un livello molto più basso rispetto a quello dei grandi Paesi europei. È il settore privato a sostenere l'investimento in ricerca e sviluppo, anche se i suoi finanziamenti restano destinati soprattutto alle industrie stesse, con scarsissimo travaso verso il settore pubblico. [Il Sole 24 Ore; Marzio Bartoloni]

1600 nuovi ricercatori assunti da università ed enti di ricerca nel 2018. È questo il provvedimento contenuto nell'articolo 56 della legge di bilancio in discussione in questi giorni al Senato. Un tampone alla perdita di personale docente che è in corso dal 2008 (circa 1500 unità all'anno), che però non basterebbe a fermare l'emorragia. Il Senatore Walter Tocci ha proposto un emendamento che permetterebbe di far salire a 6000 le nuove assunzioni. Resta però aperta la ferita del precariato tra i ricercatori italiani. Al Consiglio Nazionale delle Ricerche il 40% del personale è impiegato con contratti a tempo determinato. [Scienza in rete; Pietro Greco]
MISCELLANEA
Nanotubi di carboni visti al microscopio a scansione
              elettronica. Credit: Christian Hoecker / Department of
              Engineering Cambridge /
              Flickr. Licenza: CC BY 2.0.
Nanotubi di carboni visti al microscopio a scansione elettronica. Credit: Christian Hoecker / Department of Engineering Cambridge / Flickr. Licenza: CC BY 2.0.

In un esperimento condotto su topi, i nanotubi di carbonio a fibre lunghe hanno mostrato un effetto simile alle fibre di amianto, inducendo un’infiammazione cronica che porta a danno cellulare e al successivo sviluppo del mesotelioma pleurico. Questo il risultato di uno studio pubblicato il 6 novembre scorso su Current Biology. [Scienza in rete; Valentina Meschia]

Il 28 e 29 novembre presso il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci a Milano si terrà il convegno "Le transizioni nella storia dell'energia. Stato dell'arte e prospettive", che intende fare il punto sullo stato dell’arte e sulle prospettive future della ricerca storica in materia di transizioni energetiche. [Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci]

Sempre il 28 novembre a Milano, presso il Salone d'Onore della Triennale, si concluderà la seconda edizione del Festival della Comunicazione Sociale con l'incontro "In viaggio verso la sostenibilità", organizzato dalla fondazione Pubblicità Progresso. Il tema della sostenibilità verrà affrontato da vari punti di vista: ambientale, economico, degli stili di vita, comunicativo. [Fondazione Comunicazione Sociale, Pubblicità Progresso]
Segui Scienza in rete
logo facebook logo twitter logo youtube logo soundcloud
Per iscriverti alla newsletter clicca qui
Con il sostegno di:
logo intesa