fbpx Lettera aperta sulla nomina del direttore generale di ISPRA

Lettera aperta della comunità scientifica sulla nomina del direttore generale di ISPRA

Con questa lettera aperta, la comunità scientifica ribadisce l'esigenza di preservare l'autonomia e la competenza dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), a cui si devono gli studi e i dati che stanno alla base delle politiche ambientali e climatiche del Paese. Per questo è necessario che il direttore generale, la cui nomina è prossima, sia una figura competente a livello scientifico, con esperienza gestionale e di assoluta indipendenza. È possibile firmare la lettera, all'attenzione di Governo e Parlamento.

Alla cortese attenzione del Governo, del Parlamento e dell’opinione pubblica,

La comunità scientifica italiana avverte l'esigenza di richiamare l'attenzione sulla prossima nomina del Direttore Generale dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), organismo tecnico‑scientifico centrale per l’attuazione delle politiche ambientali e climatiche nazionali.
La recente nomina alla presidenza dell’Istituto di una figura dal profilo politico, senza alcuna competenza sulle tematiche ambientali, ha sollevato forti preoccupazioni sull'esigenza di preservare la necessaria autonomia della struttura. Per questa ragione, riteniamo imprescindibile che la scelta del prossimo Direttore Generale avvenga nel pieno rispetto dell’art. 8 della legge n. 132 del 2016, individuando un profilo caratterizzato da:

  • Comprovata competenza tecnico-scientifica nei settori di competenza dell'Ente;
  • Solida esperienza gestionale, commisurata alla complessità organizzativa di ISPRA e del Sistema Nazionale a Rete per la Protezione dell’Ambiente (SNPA);
  • Assoluta indipendenza da condizionamenti politici o interessi di parte.

In un'epoca segnata dall'emergenza climatica e dalla sfida della transizione energetica, ISPRA riveste un ruolo strategico insostituibile. Da una sua gestione autorevole dipende l'efficacia di funzioni cruciali, tra cui:

  • Il monitoraggio e i controlli ambientali sul territorio nazionale;
  • la produzione, validazione e trasmissione dei dati ufficiali su emissioni, qualità dell’aria, stato delle acque, suolo e biodiversità;
  • Il supporto tecnico ai procedimenti autorizzativi e di valutazione ambientale;
  • La verifica del rispetto degli obiettivi climatici internazionali assunti dall'Italia.

Chiediamo pertanto che la nomina del Direttore Generale sia guidata esclusivamente da criteri di merito e indipendenza. 

La trasparenza, la libertà di ricerca e la solidità metodologica di ISPRA sono condizioni non negoziabili per garantire l'affidabilità dei dati su cui poggiano le scelte strategiche e il futuro ambientale del nostro Paese.

 

Firmato

Giorgio Parisi, La Sapienza

Antonello Pasini, IIA-CNR

Giorgio Matteucci, CNR-IBE, Roma

Stefano Caserini, Università di Parma 

Laura Tositti, Università di Bologna.

Mario Grosso, Politecnico di Milano

Stefano Tibaldi, CMCC - Bologna

Vittorio Marletto, www.energiaperlitalia.it 

Franco Miglietta, IBE-CNR, Firenze  

Diego Rubolini, Università degli Studi di Milano

Alessandro Massolo, Università di Pisa

Roberto Sacchi, Università di Pavia

Andrea Augusto Pilastro, Università degli Studi di Padova

Alessandro Grapputo, Università degli Studi di Padova

Claudio Carere, Università degli Studi della Tuscia

Michelangelo Morganti, CNR-IRSA

Emiliano Mori, CNR-IRET Firenze

Achaz von Hardenberg,  Università di Pavia

Dimitri Giunchi, Università di Pisa

Marco Picone, Università Ca’ Foscari Venezia

Stefano Grignolio, Università di Ferrara

Luca Caporaso, CNR-IBE

Nicola Ferrari, Università degli Studi di Milano

Alessio Collalti, CNR-ISAFOM

Elisa Amodeo, Politecnico di Milano

Rosario Balestrieri - Stazione Zoologica Anton Dohrn 

Giuseppa Bogliani - SISN Società Italiana di Scienze Naturali

Chiara Montagnani, Università degli Studi di Milano-Bicocca

Claudio Cassardo, Università di Torino

Vincenzo Veneziano, UNiversità di Napoli “Federico II”

Roberto Ambrosini, Università degli Studi di Milano

Olivia Dondina, Università degli Studi di Milano-Bicocca

Antonio Felicioli, Università di Pisa

Simone Casadei, Innovhub SSI

Stefania Perrucci, Università di Pisa

Maria Berica Rasotto, Università di Padova

Michele Mugnai, Università di Firenze

Maurizio Sarà,  Università di Palermo e CNR-IRSA 

Michele Cesari, Università di Modena e Reggio Emilia

Mattia Brambilla, Università degli Studi di Milano

Maurizio Ratti, Tesoriere del Comitato Tutela e Valorizzazione Laghi Serraia, Piazze e relativi ecosistemi, www.comitatolaghi.org

Paolo Pedrini, Società di Scienze Naturali del Trentino; Comitato Tutela e Valorizzazione Laghi, Piazze e relativi ecosistemi

Massimo Lorenzoni, Università degli Studi di Perugia

Valerio Orioli, Università degli Studi di Milano-Bicocca 

Francesco Nonnis Marzano, Università degli Studi di Parma

Rossano Bolpagni, Università degli Studi di Parma

Antonio Bodini, Università degli Studi di Parma

Francesco Candini, Università degli Studi di Siena

Marco Bartoli, Università degli Studi di Parma

Anna Torelli, Università degli Studi di Parma

Riccardo Guarino, Università degli Studi di Palermo

Lorenzo Gianguzzi, Università degli Studi di Palermo

Francesco Bisi, Università degli Studi dell’Insubria

Ezio Todini, Presidente Onorario Società Idrologica Italiana

Marco Frey, Scuola Superiore Sant’Anna

Sergio Ulgiati, Università Parthenope di Napoli

Franco Andreone, Museo Regionale di Scienze Regionali - Piemonte

Antonio Di Natale, Fondazione Acquario di Genova ETS

Simone Libralato, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS

Donato A. Grasso, Università di Parma

Riccardo Santolini ,Università degli Studi di Urbino

Maria Cristina Facchini, CNR-ISAC

Sandro Fuzzii, CNR-ISAC

Carlotta Mazzoldi, Università di Padova

 

 

Elenco completo delle persone che hanno sottoscritto la lettera: https://www.scienzainrete.it/firme-ispra