Spettri dallo spazio
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Studiando un sistema planetario triplo che ricorda una versione in grande della famiglia di pianeti del nostro Sole, gli astronomi sono stati in grado di ottenere il primo spettro diretto — l'"impronta digitale chimica" — di un pianeta che orbita attorno a una stella distante, portando così a nuove informazioni sulla formazione e sulla composizione del pianeta. Questo risultato rappresenta una pietra miliare nella ricerca della vita in altre parti dell'Universo.
E' la prima volta che lo spettro di un pianeta che orbita una stella normale, quasi simile al Sole, è stato ottenuto direttamente. In precedenza, i soli spettri ottenibili richiedevano che un telescopio spaziale osservasse un pianeta extrasolare che passa dietro la sua stella centrale, eclissandosi; lo spettro poteva essere ottenuto confrontando la luce della stella prima e dopo l'evento. Tuttavia questo metodo può essere applicato solo se l'orbita del pianeta extrasolare si presenta di taglio, cosa che si verifica solo per una piccola frazione di sistemi di pianeti extrasolari. Questo spettro, invece, è stato ottenuto da terra, utilizzando il Very Large Telescope (VLT) dell'ESO, mediante osservazioni dirette che non dipendono dall'orientazione dell'orbita.
(ESO Science Outreach Network)

















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