• newsletter
  • Chi siamo
  • Partner
  • Log in/Crea un account
  • English
  • Italiano
Home
  • Cerca
  • Documenti
  • Archivio
  • Indice
  • Blog
  • Topic
  • TV
  • @ Scuola
  • Innova
  • Scienza+20
Home » Rassegna stampa

Il supertelescopio ha gli occhi italiani

  • ASI
  • Astronomia
  • 670 letture
Embedded Scribd iPaper - Requires Javascript and Flash Player
Il supertelescopio ha gli occhi italiani - Il Sole 24 ORE
Pagina 1 di 1
Stampa l'articolo
Chiudi
16 giugno 2010
Il supertelescopio ha gli occhi italiani
di Leopoldo Benacchio Fino al 24 maggio scorso in quella zona di cielo si vedeva una stella piuttosto grossa e un po' sfuocata, con qualunque telescopio la si guardasse. Dalla notte del 25 invece il Large Binocular Telescope, Lbt, unico al mondo ne vede ben tre, dalla sua postazione in Arizona. Nessun miracolo, ma semplicemente il risultato eccezionale ottenuto grazie all'entrata in funzione dell'Ottica adattiva montata su Lbt stesso, un macchinario complesso studiato e sviluppato in Italia negli ultimi 15 anni, che aumenta in modo esponenziale la definizione delle immagini prese con quel telescopio. Risultato davvero sorprendente se lo stesso responsabile del progetto, Simone Esposito, tecnologo dell'Osservatorio di Firenze dell'Istituto nazionale di asstrofisica, si è lasciato sfuggire un «non credevamo ai nostri occhi quando abbiamo visto i livelli di dettaglio cui è subito arrivato il telescopio, fin dalle prime immagini di prova». Lbt è il più grande telescopio binoculare esistente al mondo: due enormi specchi parabolici da oltre 8 metri di diametro ognuno, sono montati accoppiati su una montatura metallica alta oltre 20 metri. Una struttura imponente, 900 tonnellate di metallo, capace di movimenti precisi al millimetro realizzata dall'italiana Ansaldo Camozzi. Il telescopio è una comproprietà di Usa, Germania e Italia, con il nostro Paese al 25 per cento. Gli specchi enormi raccolgono la fioca luce che giunge dalle stelle e la mandano verso uno specchio "secondario"di soli 90 centimetri circa. E qui sta la magia dell'Ottica adattiva. «Lo specchio è sottilissimo, solo 1,6 centimetri, e si deforma in modo da contrastare lo sfuocamento dell'immagine della stella dovuto alla turbolenza dell'atmosfera» dice Piero Salinari, l'astronomo di Firenze che nel 1992 raccolse la sfida di provare a costruire questo macchinario, che allora sembrava irrealizzabile. Per effettuare la correzione necessaria ad avere un'immagine ultra definita lo specchio poggia su 672 micropistoni, controllati da un computer da 300 gigaflops sviluppato ad hoc. Mille volte al secondo ogni pistone può spostare di pochi millesimi di millimetro una parte dello specchio per mettere a fuoco al meglio la stella. Computer e sistema di servomeccanismi sono stati realizzati da ditte italiane: Ads di Lecco e Microgate di Bolzano. Una tecnologia che ora hanno potuto anche "rivendere" sul mercato internazionale, facendo tornare nel nostro paese 10 volte i quattrini che sono stati investiti in questa ricerca. E se tutto va bene, e i nuovi megatelescopi europei e statunitensi previsti per il decennio saranno realizzati, le commesse saliranno a 100 volte l'investimento. Osservare le stelle insomma aiuta a far avanzare la fisica fondamentale, ma fa anche bene, tanto bene, alla industria nazionale. Non male di questi tempi. 16 giugno 2010
Redazione Online
Tutti i servizi
I più cercati
Pubblicità partners
P.I. 00777910159 - © Copyright Il Sole 24 Ore - Tutti i diritti riservati
http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2010-06-16/supertelescopio-occhi-italiani-... 16/06/2010
Il Sole 24 Ore
Autore: 
Leopoldo Benacchio
Bookmark/Search this post with
  • Facebook Like
  • Share on Facebook
  • Linkedin Share Button
  • Tweet Widget
  • Print Pdf
  • Print Mail
AllegatoDimensione
Sole_2010_06_16_Benacchio.pdf24.25 KB
16 giugno, 2010 da Giuliano Buzzetti


Commenti

Disclaimer

Chiediamo ai lettori, per rispetto di chi legge, di scrivere come di prassi in minuscolo. Il tuo commento verrà pubblicato solo dopo l'approvazione da parte della Redazione. Non verranno pubblicati commenti che violano le leggi sulla stampa, diffamatori, offensivi o che chiamano in causa terze persone per fatti non accertati. Non saranno pubblicati messaggi fuori tema o pretestuosi, o scritti con linguaggio non adeguato o irrispettoso per i lettori.

Condizioni generali del servizio

Chi invia un commento o si registra al sito sottoscrive le condizioni generali di contratto. Facendo ciò l'Utente si è assunto ogni più ampie responsabilità civile, penale e amministrativa relativa all'invio e alla pubblicazione del materiale trasmesso garantendo ogni più ampia manleva. L'utente riconosce a Scienza in rete e/o ai suoi aventi causa il diritto di conservare, riprodurre, diffondere e cancellare il materiale trasmesso. L’utente dichiara e garantisce il pacifico godimento di tutti i diritti relativi al materiale inviato. Pertanto, con l'invio del materiale, l'Utente cede e trasferisce a titolo gratuito e definitivo, senza limiti di spazio e di tempo, tutti i diritti di sfruttamento economico e commerciale relativi al materiale inviato.

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Digita i caratteri visualizzati nell’immagine. Non c’è distinzione tra maiuscole e minuscole.

Più letti

  • Oggi
  • Settimana
  • Mese
  • Anno
  • Fisica e Teatro: una scommessa vinta dal Laboratorio SAT (4)
  • I neuroni decidono per noi? (4)
  • Anche il libro della chimica è scritto in lingua matematica? (4)
  • Gorbaciov e quell'idea di un mondo senza armi nucleari (3)
  • I segreti della mummia bambina (3)
  • Arriva la "slow medicine" (445)
  • Mappa del rischio sismico (404)
  • Astrofisica da Nobel, 8 riconoscimenti in 50 anni (296)
  • L'origine di un terremoto (289)
  • La brutta fine di una cattiva legge (266)
  • Cannabis: perché ora è pericolosa (2,675)
  • Alba, Luna e Mercurio (1,355)
  • Homo immortalis. Una vita quasi infinita (1,026)
  • Alla scoperta di luce e colori (905)
  • Behind the Science (860)
  • Quando l'inquinamento industriale accorcia la vita (7,157)
  • La ricerca italiana non sta tanto male nel mondo (6,239)
  • Tasse universitarie: fatti, miti e ideologia (5,248)
  • I laboratori del Gran Sasso (4,864)
  • La lingua dei segni (4,200)

Pubblicati di recente

  • Articoli
  • Grafici
  • Immagini
  • Video
  • Quando la scienza andò in campagna 24 Maggio 2012
  • La brutta fine di una cattiva legge 23 Maggio 2012
  • La sindrome del Salto di Quirra 23 Maggio 2012
  • Arriva la "slow medicine" 22 Maggio 2012
  • La preparazione del documento per Rio+20 21 Maggio 2012
  • Pericolosità sismica di riferimento per il territorio nazionale
  • Frane e inondazioni in Italia
  • uragani
  • See video
  • See video
  • See video
  • See video

Campi del sapere

  • Campi del sapere
    • Scienze della vita
    • Scienze della Terra
    • Fisica
    • Matematica
    • Economia
    • Chimica
    • Scienze umane
    • Tecnologia
    • Ambiente & sanità

Scienza e società

  • Scienza e società
    • Politica della ricerca
    • Filosofia della scienza
    • Storia della scienza
    • Etica e scienza
    • Scienza e pace
    • Arte e scienza
    • Innovazione e impresa
    • Università

Scuola

  • Scuola
    • Primaria
    • Secondaria
    • Educazione informale
    • Scuolabook

Rubriche

  • Editoriale
  • App4Scientist
  • Breaking news
  • Janus
  • Monitor
  • Osservatorio sulla ricerca
  • Pro e contro
  • Recensioni
  • Segnali
  • Vero o falso?
  • 150 scienziati d'Italia
  • In agenda

Documenti

  • Grafici
  • Immagini
  • Video
  • Slide
  • Autori
  • Pubblicazioni
  • Rassegna stampa
  • Biblioteca

Partner del progetto

Siti amici

  • eurodesk   
    issnaf

Master

  • macsis   
    mcs

Copyleft

Crediti

  • Ambiente
  • Astronomia
  • Biologia
  • Chimica
  • Fisica
  • Medicina
  • Politica della Ricerca
  • Scienze matematiche, fisiche e naturali
  • Scienze sociali
  • Tecnologia e scienze applicate

Icons by Axialis Team