La ricerca in Italia in generale, e quella che si elabora nelle università in particolare, è al centro ogni giorno di molti dibattiti. La questione, solo in apparenza settoriale, interessa il futuro culturale ed economico del nostro Paese, come spia di processi e trend che potrebbero addirittura toccare il nostro modo di vivere e intendere l’esistenza. Si può misurare il sapere? Come si conciliano mercato e conoscenza? Il sapere coltivato nelle università è indipendente, o dipendente da qualche potere?
Queste sono solo alcune delle tematiche al centro della tavola rotonda Valutare o perire. L'università sul mercato che la Fondazione Internazionale Nova Spes in collaborazione con l'Istituto Luigi Sturzo ha organizzato il 10 luglio alle ore 17,00 presso Palazzo Baldassini a Roma. All’incontro parteciperanno Giovanni Abramo, Andrea Bonaccorsi, Alessandro Figà, Pierluigi Valenza
Valutare o perire
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di redazione
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Per il grafene è la volta buona di rivoluzionare il mondo?
Circa quindici anni fa, nella sala d’attesa del dentista, lessi su una rivista scientifica di un nuovo materiale, uno come non se ne erano mai sentiti prima: estremamente flessibile ma più resistente dell’acciaio, conduceva l’elettricità e il calore meglio dei metalli, mostrava fenomeni quantistici rari (nello specifico i suoi elettroni si comportavano come fossero stati privi di massa). E la lista potrebbe continuare a lungo.
