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La scienza dei network vince il Premio Lagrange 2013

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È il fisico e sociologo australiano Duncan J. Watts, ricercatore presso i laboratori Microsoft Research di New York, il vincitore del Premio Lagrange - Fondazione CRT 2013. Intitolato al grande scienziato e matematico Joseph-Louis Lagrange, che nacque a Torino e di cui quest'anno si ricordano i duecento anni dalla scomparsa, il premio è il primo e il più ambito riconoscimento internazionale nel campo della scienza della complessità. Istituito da Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e coordinato scientificamente da Fondazione ISI – Istituto per l'Interscambio Scientifico, il Premio Lagrange - Fondazione CRT è stato assegnato nel corso degli anni a scienziati che lavorando in settori anche molto differenti hanno contribuito all'avanzamento degli studi nel campo della complessità, spesso proponendo ricerche e teorie radicalmente innovative. In quest’ottica si colloca il riconoscimento a Watts, che da oltre dieci anni svolge un ruolo di primissimo piano a livello internazionale nella definizione di nuovi percorsi di analisi sulla scienza delle reti e sui suoi effetti sul comportamento umano. Il suo obiettivo generale è quello di esplorare il ruolo che la rete svolge nel determinare o condizionare il comportamento del sistema, concentrandosi su poche grandi aree problematiche nelle scienze sociali, come il contagio delle informazioni, gestione del rischio finanziario e di progettazione organizzativa. “Il professor Watts rappresenta un perfetto modello del carattere profondamente interdisciplinare della scienza dei network, nella quale si legano discipline quali l'informatica, la fisica, la matematica applicata, le scienze sociali”, si legge nella motivazione del premio.

Lo scienziato australiano riceverà il premio giovedì 27 giugno, presso il Teatro Vittoria di Torino, nell'ambito di un evento in cui sarà consegnato anche il Premio Lagrange - Fondazione CRT per la comunicazione al giornalista Riccardo Luna, già direttore del mensile Wired e tra i principali e più dinamici portavoce della generazione digitale in Italia. Giunto oramai alla sua sesta edizione, il premio di quest’anno ricade nei trent’anni di vita della Fondazione ISI, l’istituto che ha come missione principale la promozione della ricerca scientifica nell'ambito della cooperazione internazionale, favorendo la creazione di gruppi di ricerca e di laboratori innovativi e interdisciplinari, con una particolare attenzione alla scienza dei sistemi complessi.

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