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Predire l’impatto di una pubblicazione? Adesso si può

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Un team di ricercatori americani ha sviluppato un modello per prevedere l'impatto degli articoli scientifici.
I risultati dello studio sono stati pubblicati questa settimana sulla rivista Science. Le  previsioni si basano su tre fattori: innanzitutto l’appeal dello studio, il secondo parametro è, invece, collegato all’immediata visibilità che può avere un paper, se una ricerca nelle sue prime fasi di pubblicazione viene citata molte volte avrà molte più probabilità di raccogliere più citazioni, gli autori definiscono questo parametro come “effetto rete”.
Questo parametro è direttamente collegato al “tasso di decadenza”, che considera l’andamento di una ricerca nel corso del tempo.
I ricercatori hanno testato il modello su lavori nel campo della fisica a partire dal 1960. Le loro previsioni si sono basate sui dati relativi ai primi cinque anni di citazione, e hanno  scoperto che 25 anni più tardi, l’andamento reale del 93,5% dei documenti ricade all'interno del loro range di predizione.
Dashun Wang dell'IBM Thomas J. Watson Research Center di New York e fra gli autori dello studio spiega che le previsioni possono essere fatte anche utilizzando un background inferiore ai cinque anni.

“La cosa sorprendente per me è che possiamo raggiungere questo livello di prevedibilità solo guardando le citazioni nel corso del tempo", afferma Wang. Gli autori sottolineano comunque, che il modello è migliorabile e nelle prossime computazioni saranno inclusi nuovi elementi di valutazione come l’argomento della ricerca e la rivista della pubblicazione. I modelli futuri potrebbero predire anche il futuro della carriera di un singolo scienziato, ad oggi i ricercatori sono giudicati attraverso l'h-index, che ha scarsa capacità di prevedere le prestazioni future.

"I risultati di questo studio possono influenzare e aiutare il modo in cui è vengono concessi i finanziamenti, gli stipendi e le  sovvenzioni agli scienziati ", spiega James A. Evans, ricercatore presso il Dipartimento di Sociologia presso l'Università di Chicago.

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