fbpx Parte Noviscienza | Page 17 | Scienza in rete

Parte Noviscienza

Primary tabs

Read time: 2 mins

Ha preso oggi il via la manifestazione scientifica Noviscienza, sostenuta dal Festival della Scienza di Genova e dal gruppo ACOS, che si protrarrà fino a domenica 23 settembre. Ad aprire questa manifestazione, la prima organizzata dal comune di Novi Ligure (AL), due personalità di spicco del panorama scientifico e divulgativo italiano: Manuela Arata, dirigente dell’Ufficio Promozione e Sviluppo di Collaborazioni del CNR nonché presidente e fondatrice del Festival della Scienza, e Telmo Pievani, professore associato di Filosofia della Scienza presso l’Università Bicocca di Milano, che del Festival è coordinatore scientifico.

Nella suggestiva cornice del Museo dei Campionissimi di Novi, i due relatori hanno illustrato a una platea composta prevalentemente da studenti delle superiori, l’importanza della scienza nella società odierna. In particolare, Manuela Arata ha ricordato che la “public awareness of science” è un elemento necessario per il buon funzionamento della democrazia, poiché rende i cittadini informati e, di conseguenza, in grado di esprimersi riguardo a tutti quei temi – cambiamento climatico, alta velocità, eutanasia, fecondazione assistita, smaltimento dei rifiuti – che riguardano da vicino la vita di tutti i giorni e nei quali la componente scientifica è quanto mai preponderante. Telmo Pievani si è invece soffermato su quelle caratteristiche che rendono l’impresa scientifica unica fra le discipline che si occupano di conoscenza: la sua capacità di autoinnovarsi, non solo trovando risposte ai grandi quesiti ma anche generando sempre nuove domande, impensabili fino a poco tempo prima; il suo essere impresa collettiva, dove diversi individui contribuiscono al progredire delle conoscenze; la possibilità, intrinseca nelle sue dinamiche interne, che offre ai giovani talentuosi di sfidare i loro stessi maestri, integrando e migliorando le loro teorie e scoperte.

La conferenza inaugurale si è quindi conclusa con un invito ai giovani a dedicarsi allo studio della scienza, in modo da essere pronti a confrontarsi con i giovani talentuosi provenienti da tutti quei paesi dove l’istruzione e la cultura scientifica sono riconosciute come tasselli fondamentali per lo sviluppo e la crescita.


Autori: 
Sezioni: 
Eventi

prossimo articolo

Cosa sappiamo sul crollo del Ponte Morandi, dopo la sentenza di I grado

Si è concluso ieri il processo di primo grado per accertare le responsabilità per il crollo del viadotto Polcevera il 14 agosto 2018. I giudici hanno condannato i vertici di Autostrade per l’Italia, società che gestiva l’opera, e della sua controllata incaricata della manutenzione, oltre che un funzionario del Ministero dei Trasporti. La condanna sembra quindi confermare la tesi dell’accusa secondo cui a causare il disastro fu la mancata manutenzione dell’opera e in particolare dei cavi in calcestruzzo armato che ancoravano il ponte al pilone numero 9. Le armature in acciaio di quei cavi erano gravemente corrose, come già nel 1992 era stato constatato decidendo di intervenire sul pilone numero 11. Una nuova indagine del 2015 confermava lo stato di degrado. Un progetto di risanamento dell’intero ponte era stato concluso nel 2017 e approvato nel 2018, pochi mesi prima del crollo. Nell'immagine di copertina il Ponte Morandi dopo il crollo. Fonte: Alessio Sbarbaro/Wikipedia (CC BY-SA 4.0).

 

Giovedì 16 luglio, la procura di Genova ha pubblicato la sentenza del processo di primo grado per il crollo del viadotto Polcevera, anche noto come “Ponte Morandi”, un ponte strallato in calcestruzzo armato precompresso inaugurato nel 1967, lungo 1182 metri, che collegava Genova a Savona scavalcano il torrente Polcevera e alcuni quartieri di Genova situati nella valle.