fbpx Il no di Francesco Profumo | Page 2 | Scienza in rete

Il no di Francesco Profumo

Primary tabs

Read time: 2 mins

Senza l’accordo della comunità scientifica, non è previsto nessun finanziamento in favore della ricerca sulla fissione piezonucleare. E’ la risposta che il ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e Ricerca Profumo ha dato in merito alla vicenda degli studi sul piezonucleare, condotti presso l’Isituto Nazionale di Ricerca Metrologica, sulle pagine di ScienceInsider – la rubrica di politica della scienza di Science.

Negli scorsi giorni, la comunità scientifica è stata allertata da un appello promosso da Ezio Puppin - che ne ha spiegato le ragioni su Scienzainrete - per fermare gli eventuali finanziamenti. La petizione ha raccolto più di 1000 firme di ricercatori e scienziati autorevoli.

"Credo che la comunità scientifica si sia espressa molto chiaramente finora" - ha spiegato il ministro - "e spero che il nuovo Consiglio Direttivo dell'Istituto si muova nella giusta direzione, dato che l'Istituto ha una mission diversa da quella della ricerca piezonucleare".
Il programma dell’Istituto prevederebbe una richiesta al Miur di un finanziamento per questo settore di ricerca pari a 500mila euro per 3 anni, sulla base dei fondi complessivi previsti per il programma nucleare. Profumo ha voluto anche precisare di non aver, tuttavia, ancora ricevuto personalmente nessuna richiesta di finanziamento sulla ricerca piezonucleare dall'Inrim.

Il ministro era stato, inoltre, coinvolto personalmente nelle polemiche per un suo presunto tentativo di nominare Fabio Cardone, un collaboratore di Alberto Carpinteri, per il direttivo dell’Inrim. Anche su questo, la risposta fornita conferma una ‘distanza’, precisando di aver gia' proposto altre due candidature per la posizione vacante: si tratterebbe di Elisabeth Giacobino, della Universita' di Parigi VI, e di Ernst Gabel, gia' presidente dell'Istituto di Metrologia tedesco.

Autori: 
Sezioni: 
Piezonucleare
Materiali correlati: 

prossimo articolo

Transizione energetica: realtà tecnologica e promesse per il futuro

pannelli solari su tetto

La crisi energetica degli ultimi anni ha riportato al centro del dibattito non solo la decarbonizzazione, ma anche la sicurezza degli approvvigionamenti e la resilienza delle infrastrutture. I dati più recenti mostrano che la crescita delle fonti a basse emissioni sta ormai coprendo l'aumento della domanda mondiale di elettricità, mentre il sistema energetico continua a dipendere in larga misura dai combustibili fossili. Ma quali tecnologie sono già mature, quali stanno emergendo e quali appartengono ancora al futuro?

La crisi energetica seguita all’invasione russa dell’Ucraina e l’acuirsi delle tensioni in Medio Oriente hanno rafforzato la consapevolezza che la questione energetica non riguarda soltanto la sostenibilità ambientale. Oggi, le questioni centrali riguardano la sicurezza degli approvvigionamenti e la resilienza delle infrastrutture.