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INFN: Federico Ruggieri nuovo direttore GARR

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Comunicato stampa


“A nome dell’INFN tutto voglio esprimere la mia gratitudine a Enzo Valente per aver fornito al Sistema Ricerca e Università italiano uno strumento straordinariamente affidabile ed efficace come la Rete della Ricerca, che oggi è una realtà assolutamente indispensabile per la competitività dei nostri ricercatori”, commenta Fernando Ferroni, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. “Mi piace ricordare – prosegue Ferroni – come il progetto GARR sia nato all’interno dell’INFN, di cui Enzo Valente è stato Dirigente di Ricerca, e che l’Ente fornisce ancora del suo personale per il buon funzionamento del Consorzio. Grazie ancora a Enzo e un augurio a Federico Ruggieri per il difficilissimo compito di sostituire un Direttore speciale".

Federico Ruggieri dirigente di ricerca dell’INFN ha una vasta esperienza nel campo delle reti per la ricerca e del calcolo scientifico avendo ricoperto ruoli di responsabilità nell’INFN, come presidente della Commissione Calcolo e Reti e del CNAF, il centro di calcolo dell'INFN”, sottolinea Antonio Zoccoli della Giunta Esecutiva dell’INFN e membro del Consiglio di Amministrazione del GARR . “La nomina di Ruggieri – prosegue Zoccoli – si colloca nella tradizione di vertici di alto profilo del GARR e permetterà di affrontare le sfide tecnologiche e scientifiche che il GARR dovrà affrontare nel prossimi anni”. “Vorrei dedicare un ringraziamento particolare a Enzo Valente che con il suo lungo impegno e le sue capacità ha portato il GARR a una posizione di eccellenza nel panorama italiano e internazionale”, conclude Zoccoli.

Ufficio Comunicazione INFN

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Il CREA rischia una grave perdita di autorevolezza scientifica

In una lettera aperta un gruppo di ricercatori, fra i quali il Nobel Giorgio Parisi, Elena Cattaneo e Paola Bonfante, esprime la preoccupazione per le nuove nomine di direttori del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria), l'ente nazionale di ricerca vigilato dal  Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Le nomine sembrano infatti «trascurare l’attinenza fra la carriera scientifica dei prescelti come direttori e le aree di ricerca dei Centri». Alcuni profili dei nuovi direttori mostrano curricula da «giovane borsista» più che da ricercatore maturo».In conclusione: «Chiediamo quindi che le procedure di nomina dei Direttori dei Centri CREA siano rese pienamente trasparenti, verificabili e fondate su criteri scientifici chiari, comparabili e coerenti con la missione dei singoli Centri. Il Paese ha bisogno di un CREA forte, autorevole e rispettato a livello internazionale. Per esserlo, deve essere guidato da figure scientificamente riconosciute nei settori che sono chiamate a rappresentare».

Il CREA è il principale ente pubblico italiano di ricerca in agricoltura e scienze agroalimentari. Per questo, le recenti nomine da parte della dirigenza dei 12 Direttori dei suoi Centri di ricerca non possono essere considerate una vicenda interna all’Ente, ma riguardano la credibilità stessa della ricerca pubblica nazionale in un settore strategico per il Paese.