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C’è ancora bisogno dei vaccini?

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Proseguono gli incontri di Dialoghi della Scienza, organizzati da Sardegna Ricerche e dall’Assessorato regionale della Programmazione. Un ciclo di eventi di divulgazione senza lavagne né cattedre per facilitare il dialogo tra cittadini e mondo della scienza.

Giovedì 16 maggio 2013, a partire dalle ore 18:00, il THotel di Cagliari ospiterà la conferenza dal titolo “C’è ancora bisogno dei vaccini?” I vaccini rappresentano un’arma fondamentale contro malattie dagli effetti un tempo catastrofici e in più di cento anni hanno salvato miliardi di vite. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha diffuso alcuni dati significativi: ogni anno nel mondo muoiono oltre 1,5 milioni di bambini per malattie che si sarebbero potute prevenire con un vaccino. Oggi per l’AIDS e la malaria non esistono, ancora, vaccinazioni efficaci, mentre a causa della globalizzazione i virus si diffondono sempre più rapidamente. Inoltre molti vaccini non sono più in grado di garantire la copertura di ampie fasce di popolazione. Per questo gli scienziati lavorano con le biotecnologie e gli studi sul genoma per mettere a punto soluzioni più efficaci.

All’incontro prenderà parte Rino Rappuoli, Direttore della ricerca della Novartis Vaccines & Diagnostics e tra i maggiori esperti mondiali sul tema dei vaccini, che insieme ad Elisabetta Tola, microbiologa e giornalista scientifica, affronteranno le problematiche connesse allo sviluppo e alla diffusione delle vaccinazioni ma anche i pregiudizi che esistono sul loro utilizzo.

La partecipazione è libera e gratuita. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web di Sardegna Ricerche

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Nella foto, Capitol Hill, sede del Congresso statunitense.

Tutti noi abbiamo sempre guardato con ammirazione alle istituzioni scientifiche statunitensi. Università e centri di ricerca prestigiosi, poi istituzioni come NASA, NSF (National Science Foundation), DOE  (Department of Energy) solo per citarne alcuni. Tutti impegnati in ricerca scientifica di punta nei settori di loro competenza. Tutte queste istituzioni ricevono finanziamenti federali che, ogni anno, entrano a fare parte del budget proposto dal governo per l’anno successivo.