fbpx C’è ancora bisogno dei vaccini? | Page 27 | Scienza in rete

C’è ancora bisogno dei vaccini?

Primary tabs

Read time: 2 mins

Proseguono gli incontri di Dialoghi della Scienza, organizzati da Sardegna Ricerche e dall’Assessorato regionale della Programmazione. Un ciclo di eventi di divulgazione senza lavagne né cattedre per facilitare il dialogo tra cittadini e mondo della scienza.

Giovedì 16 maggio 2013, a partire dalle ore 18:00, il THotel di Cagliari ospiterà la conferenza dal titolo “C’è ancora bisogno dei vaccini?” I vaccini rappresentano un’arma fondamentale contro malattie dagli effetti un tempo catastrofici e in più di cento anni hanno salvato miliardi di vite. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha diffuso alcuni dati significativi: ogni anno nel mondo muoiono oltre 1,5 milioni di bambini per malattie che si sarebbero potute prevenire con un vaccino. Oggi per l’AIDS e la malaria non esistono, ancora, vaccinazioni efficaci, mentre a causa della globalizzazione i virus si diffondono sempre più rapidamente. Inoltre molti vaccini non sono più in grado di garantire la copertura di ampie fasce di popolazione. Per questo gli scienziati lavorano con le biotecnologie e gli studi sul genoma per mettere a punto soluzioni più efficaci.

All’incontro prenderà parte Rino Rappuoli, Direttore della ricerca della Novartis Vaccines & Diagnostics e tra i maggiori esperti mondiali sul tema dei vaccini, che insieme ad Elisabetta Tola, microbiologa e giornalista scientifica, affronteranno le problematiche connesse allo sviluppo e alla diffusione delle vaccinazioni ma anche i pregiudizi che esistono sul loro utilizzo.

La partecipazione è libera e gratuita. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web di Sardegna Ricerche

Autori: 
Sezioni: 
Conferenza

prossimo articolo

Trump fuori controllo dà il via libera ai gas serra

La revoca dell'Endangerment Finding smantella le basi scientifiche e legali della politica climatica USA. Le reazioni del mondo della ricerca sotto attacco. Il monito del Nobel Parisi a non ignorare la ricerca, che parafrasando Galilei commenta: “Eppur si scalda”.
Nella foto: Il presidente Donald Trump e l'amministratore dell'EPA Lee Zeldin annunciano nella Roosevelt Room la revoca della Endangerment Finding (determinazione di pericolo) dell'Agenzia per la Protezione Ambientale del 2009, giovedì 12 febbraio 2026. (Foto ufficiale della Casa Bianca di Daniel Torok).

Il 12 febbraio 2026 l'amministrazione Trump ha calato la scure sull'Endangerment Finding (determinazione di pericolo), il documento adottato nel 2009 dall'Environmental Protection Agency (EPA) che riconosceva i principali gas serra – anidride carbonica, metano, idrofluorocarburi – come sostanze climalteranti con provati effetti nocivi sulla salute umana, sul clima e sulla biodiversità.