fbpx Basterà una lacrima? | Page 7 | Scienza in rete

Basterà una lacrima?

Primary tabs

Read time: 2 mins

Dall'Arizona arriva un nuovo dispositivo in grado di aiutare i pazienti diabetici a monitorare i livelli di glucosio nel sangue. Grazie a questo strumento le concentrazioni di glucosio nel sangue potranno essere stimate attraverso un semplice contatto con gli occhi. A svilupparlo sono stati gli ingegneri della Arizona State University e i medici della Mayo Clinic.

Il nuovo dispositivo prevede che il campione in cui misurare i livelli di glucosio sia il liquido lacrimale e non il sangue. Pertanto il paziente deve solo raccogliere una goccia di liquido lacrimale. Secondo i ricercatori, valutare i livelli di glucosio nelle lacrime consente di apprezzare le sue concentrazioni nel sangue con un'accuratezza che è sovrapponibile a quella che si ottiene con test eseguiti su campioni di sangue prelevati dalle dita.

"Il nuovo dispositivo, essendo indolore, potrebbe incoraggiare il diabetico a controllare i livelli di glucosio nel sangue più spesso, il che significherebbe avere un maggior controllo del diabete attraverso un semplice contatto con l'occhio" spiega Jeffrey T. Labelle che ha ideato il dispositivo.

Ma come funziona? Deve essere applicato in corrispondenza dell'angolo dell'occhio, deve favorire l'assorbimento di una piccola quantità di liquido lacrimale in cui vengono misurate le concentrazioni di glucosio. 

Ancora da valutare le reazioni dei pazienti di fronte ad alcune potenziali difficoltà di utilizzo del dispositivo: il test deve essere eseguito con una certa rapidità senza lasciare evaporare il campione di liquido lacrimale raccolto e senza provocare reazioni che possano portare a un eccessivo sfregamento degli occhi.

Science Daily  

Autori: 
Sezioni: 
Diabete

prossimo articolo

L'inarrestabile invasione dei mozziconi

disegno di mozzicone di sigaretta

4.500 miliardi di mozziconi all'anno infestano il pianeta con plastica e sostanze tossiche, ben documentate dalla ricerca scientifica. Le iniziative di volontariato cercano di sensibilizzare su un fenomeno di inquinamento pervasivo che per la legge europea sarebbe del tutto a carico delle aziende produttrici, dalla raccolta alla complessa bonifica. Ma la realtà per ora è diversa, e le "cicche" sono ovunque. Immagine di copertina e illustrazione all'interno generata da Claude.

Sabato 13 giugno, lungo i Navigli di Milano, una sessantina di volontari ha passato poco più di un'ora a raccogliere ciò che la città lascia cadere a terra ogni giorno senza farci troppo caso. Il bilancio, presentato nell'ambito della nona edizione della Green Week, riporta 220 chili di rifiuti e 12.400 mozziconi di sigaretta, raccolti in quattro aree verdi tra la Darsena, la Conca del Naviglio, il Parco Segantini e il Giardino Nascosto, in parte anche in acqua con un'imbarcazione elettrica e con gli Stand up paddle (SUP).