fbpx Autismo: diagnosi dalla voce? | Page 9 | Scienza in rete

Autismo: diagnosi dalla voce?

Primary tabs

Read time: 1 min

L'analisi dei vagiti di un bambino potrebbe essere uno degli strumenti utili alla diagnosi dell'autismo. Lo studio, opera del professor Stephen Warren della Università del Kansas (Stati Uniti), è stato pubblicato dalla prestigiosa rivista Pnas.

Diagnosticare l'autismo è un processo molto difficile. Attualmente ciò viene fatto attraverso test cognitivi che comportano molto spesso una diagnosi tardiva che va a incidere sulle possibili cure da fornire al bambino. Una diagnosi precoce è dunque uno dei punti chiave per il decorso che avrà la malattia.

Lo studio ha preso in esame 232 bambini di età compresa tra i 10 mesi ai 4 anni, registrando e monitornado le loro impressioni vocali per 1.500 volte. Attraverso un sistema informatico si è valutata la capacità di emettere sillabe con movimenti rapidi della mascella e della lingua, segni spesso associati all'autismo. Il sistema sembra avere una alta percentuale di successo.

PNAS July 19, 2010, doi:10.1073/pnas.1003882107

Autori: 
Sezioni: 
Free tag: 
Medicina

prossimo articolo

ISPRA: quali sono le minacce principali per gli uccelli

Un uccello vola accanto a un cavo elettrico

Un’analisi condotta da ISPRA su 623 esemplari appartenenti a 21 specie, nell’arco di 17 anni, rivela che le morti dell’avifauna provocate dall’essere umano sono quasi il doppio di quelle dovute a cause naturali. Elettrocuzione, collisioni con infrastrutture energetiche e bracconaggio sono le cause principali. La localizzazione dei singoli individui - e quando possibile la causa delle loro morti - è stata consentita dagli strumenti di tracciamento satellitare, diventati nel tempo più piccoli, leggeri e meno costosi. Crediti immagine: Kaitlan Balsam/Unsplash

Dalla gravina di Matera - un profondo canyon nel Parco della Murgia Materana - a Campobello di Mazara sono circa 700 chilometri, se si va via terra. Tra le due località c'è anche lo stretto di Messina. Tra planate e volteggi, i chilometri diventano molti di più. È più o meno questo il percorso che ha fatto, in appena due settimane, una giovane femmina di capovaccaio, come raccontato dai suoi tracciati di monitoraggio. Rilasciata nell'ambito del progetto LIFE Egyptian vulture, è morta dopo sette mesi di vita in libertà in Sicilia a causa di un'infrastruttura elettrica.