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Anche Veronesi per Nerviano

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Anche Umberto Veronesi scende in campo per salvare il Nerviano Medical Sciences (vedi l'appello). Lo fa con una lettera a Giangiacomo Schiavi, che cura la rubrica delle lettere del Corriere della Sera.

"Non posso non rispondere all'appello per salvare la ricerca di Nerviano e mi unisco alle parole, che condivido in pieno, di Gianni Bonadonna, Silvio Garattini, Alberto Mantovani e Pasquale Spinelli", scrive Veronesi.

"Non bisogna stancarsi di ripetere, come faccio da anni in ogni sede, in Italia e in Europa, che un Paese senza ricerca uccide il suo futuro. E' davvero paradossale che un Paese come il nostro, dove la produttività scientifica dei ricercatori, malgrado le condizioni di lavoro incerte le risorse limitate, è tra le più alte d'Europa, non solo non sappia coltivare e far fruttare questo capitale ma addirittura non si curi di garantirne l'esistenza.
Se proseguiamo in questa direzione condanneremo il nostro Paese all'obsolescenza culturale e alla dipendenza tecnologica che, come la storia ci testimonia, facilmente si trasforma in dipendenza politica.
Tutti i dati confermano che le nazioni che producono nuova conoscenza sono in crescita, mentre la mancanza di innovazione scientifica conduce inesorabilmente alla regressione, economica prima e sociale poi.
Tuttavia il rilancio della ricerca scientifica continua a non figurare tra le priorità dell'agenda politica dei nostri governi. L'Italia continua a investire nella ricerca scientifica lo 0,9% del suo PIL, una cifra che è assolutamente al di sotto della media di tutti i Paesi avanzati. Io continuerò a impegnarmi, sia come uomo di scienza che come senatore della Repubblica, perché la voce della ricerca sia ascoltata, e credo che tutti coloro che hanno a cuore il destino del nostro Paese debbano sentirsi moralmente chiamati a rispondere al suo appello".

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