Dieci domande e dieci risposte dal mondo della ricerca

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Si è svolto a Roma presso il CNR il convegno SPERA - Sperimentare per curare. Il convegno ha l'obiettivo di far conoscere ai cittadini e presentare alle associazioni dei malati le ragioni della ricerca scientifica a sostegno della sperimentazione animale.

Nel documento sottostante (e in allegato) un gruppo di ricercatori risponde alle “Dieci domande a cui i vivisettori non rispondono” pubblicate recentemente dal dott. Stefano Cagno (medico e membro del Comitato Equivita):

SPERA: Dieci Risposte Dal Mondo Della Ricerca Italiana Alla Comunità Amimalista

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I ricercatori più anziani sono meno produttivi di quelli più giovani? E in base all'età, qual è la distribuzione ideale degli studiosi all'interno del sistema ricerca? Queste sono alcune delle domande che si sono posti gli autori della Relazione sulla ricerca e l'innovazione in Italia del CNR, presentata martedì 15 ottobre a Roma, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e del presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Massimo Inguscio. Di seguito si riporta la sintesi di uno dei capitoli della relazione, che affronta il tema inerente alla struttura demografica dei ricercatori italiani e al processo di ricambio generazionale.

In Italia si investe poco in ricerca, i ricercatori sono relativamente pochi (140mila tempo pieno equivalenti, anche la metà che in altri paesi di popolazione raffrontabile alla nostra), sono meno pagati e in media più vecchi. Che conseguenze ha la struttura demografica dei nostri ricercatori sulla qualità della ricerca, e quali sono le prospettive future?