Il seme magro di Seveso

I bambini nati subito dopo l'incidente di Seveso potrebbero avere una qualità del seme decisamente inferiore ai loro coetanei nati altrove. Il nuovo studio di Paolo Mocarelli, pubblicato recentemente su Environmental Health Perspective, conferma il ruolo di distruttore endocrino della diossina. Lo studio è consistito nel raffrontare la qualità del seme di 39 giovani uomini nati fra il 1977 e il 1984 da mamme coinvolte nell'incidente di Seveso (10 luglio 1976), con livelli accertati di diossina nel sangue inferiori a 19 ppt, con 58 coetanei nati da madri non contaminate. I ventun ragazzi esposti allattati al seno hanno in effetti una concentrazione inferiore di spermatozoi, con meno mobilità. Hanno anche livelli superiore di FSH. Nel presentare questi dati in un'assemblea dei Medici per l'ambiente a Monza, l'oncologo Giuseppe Masera, già direttore del reparto di oncologia pediatrica del San Gerardo di Monza ha pure ricordato la crescita dei casi di leucemia infantile superiore alla media europea, segno di un "probabile nesso fra l'inquinamento ambientale e la leucemia".