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Webinar: Giornali, media e comunicazione climatica

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Il webinar "Giornali, media e comunicazione climatica" si è svolto lunedì 17 aprile 2023 (qui sopra la registrazione) e affronta il tema della sottorappresentazione della crisi climatica nei media italiani dando voce a chi da anni scrive di questi temi con competenza e impegno. Luca Carra interpella sul tema Ferdinando Cotugno, giornalista, autore della Newsletter del quotidiano Domani "Areale" e del libro Primavera ambientale (Il Margine, 2022), Sara Moraca, giornalista e autrice, insieme a Elisa Palazzi, del libro Siamo tutti Greta (Dedalo, 2022), Jacopo Pasotti, giornalista e divulgatore ambientale, autore del libro Cambiamento climatico (Scienza Express, 2020) e Mauro Buonocore, responsabile della comunicazione del Centro Euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici (CMCC). L'evento fa parte del progetto "Ok!Clima - Il clima si tocca con mano" sulla comunicazione della crisi climatica e della transizione ecologica rivolti a giornalisti, ricercatori e docenti, cofinanziato da Fondazione Cariplo. 

 


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Il caldo sul lavoro è un’emergenza sanitaria in crescita

operaio al lavoro accaldato

Il cambiamento climatico è anche una questione di salute e sicurezza sul lavoro: in Italia, nelle giornate di caldo estremo il rischio di morire per un infortunio aumenta del 61%, con agricoltura e costruzioni tra i settori più esposti. Le ordinanze regionali e gli strumenti previsionali hanno rafforzato la prevenzione, ma restano disuguaglianze, scarsa consapevolezza dei rischi e tutele insufficienti. E senza adeguate misure di adattamento, nei prossimi decenni gli infortuni legati al caldo sono destinati ad aumentare.

È ampiamente condiviso come il cambiamento climatico si configuri come una reale emergenza sanitaria e una sfida epocale. Una riflessione su come tale emergenza sanitaria riguardi anche la salute e la sicurezza dei lavoratori è essenziale. Storicamente, la ricerca in ambito occupazionale ha consentito di identificare e caratterizzare rischi per la salute dei lavoratori dovuti a sostanze presenti anche negli ambienti di vita (solitamente a più bassi livelli di esposizione).