fbpx Medicina culinaria: ricerca e salute in cucina | Scienza in rete

Medicina culinaria: ricerca e salute in cucina

--
Tempo di lettura: 1 min

Mi farà bene? Mi farà male? Come perdere peso? Come controllare il colesterolo? Il rapporto tra alimentazione e salute è strettissimo e oggetto di un crescente interesse collettivo. La medicina culinaria è una disciplina che coniuga la scienza medica con l’arte culinaria allo scopo di contribuire a prevenire o a trattare malattie specifiche, in un contesto di sostenibilità sociale e ambientale. Mercoledì 16 luglio alle ore 18 in diretta su Scienza in rete Franca Braga, di Slow Medicine, ne parla con Michele Rubbini, docente all’Università di Ferrara, e Chiara Manzi, fondatrice di Cucina Evolution Academy, autori del saggio Medicina culinaria, edito da Zanichelli.

 


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Il PNRR ha migliorato la sanità pubblica territoriale?

Persona sulle scale in sedia a rotelle

Il 30 giugno scorso si è chiusa formalmente la Missione 6 del PNRR, quella dedicata alla salute. A poco più di un mese di distanza si attendono i dati ufficiali. Verranno a gala i veri nodi: la mancanza di personale, i divari enormi tra Regioni, la carenza di risorse. La partita vera, quella di costruire una sanità territoriale capace di gestire la cronicità, comincia adesso. 

Foto: Nadila Doloh - Pexels

Ormai è tempo per una prima valutazione di impatto della Missione 6, quella dedicata alla salute, del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Il 30 giugno scorso si è sancita la conclusione degli interventi, preceduta da una affannosa corsa alla certificazione del realizzato nel maggior numero possibile di casi.