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Domestici (is back)

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Domestici (is back)

Una nuova uscita ogni settimana, per guardare gli animali domestici un po’ meno con gli occhi dell’abitudine e un po’ più con quelli della conoscenza.

Viviamo con gli animali da millenni.
Eppure spesso li capiamo pochissimo.

  • Perché i cani mangiano la cacca?
  • È vero che gli animali preferiscono le donne agli uomini?
  • Perché un gatto smette di usare la lettiera?
  • Perché possiamo tenere un tucano ma non una lontra?

Domestici (is back) è una newsletter sugli animali che vivono con noi, osservati con gli strumenti della scienza. Così da non perdere di vista la complessità delle relazioni che costruiamo con loro, senza nulla togliere all’affetto: perché voler bene a un animale è essenziale, ma non significa necessariamente capirlo.

Ricevi ogni settimana una storia sugli animali con cui vivi.

Cover — Pipì fuori posto
#13 maggio 2026

Pipì fuori posto

Non è dispetto né errore: quando un gatto urina fuori dalla lettiera ci sta dicendo qualcosa su salute, ambiente o relazioni.

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Cover — Vecchio mio
#12 aprile 2026

Vecchio mio

Yanez non è più giovane: gli aspetti cognitivi, emotivi e socio-comportamentali dell’invecchiamento del cane, oltre le solite magagne fisiche.

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Cover — Gusti difficili
#11 17 aprile 2026

Gusti difficili

Sul cibo i gatti hanno gusti difficili: come funziona il loro senso del gusto e perché sono così selettivi.

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Una nuova uscita ogni settimana

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Niente tutorial per diventare il “pet parent perfetto”, né favole motivazionali o classifiche delle “razze più intelligenti”. Ma tanto comportamento animale, evoluzione, salute, benessere, legislazione, relazione e tutto quello che rende la convivenza con altre specie molto più complicata (e interessante) di come spesso la raccontiamo.


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Malvaldi e la statistica del ragionevole dubbio

dadi e lente di ingrandimento

Che cosa hanno in comune Edgar Allan Poe, O.J. Simpson e gli errori giudiziari? La risposta passa per la statistica, ma soprattutto per il modo in cui ragioniamo. In “Se fossi stato al vostro posto” (Raffaello Cortina Editore, 2025) Marco Malvaldi parte da un celebre caso di cronaca ottocentesca e dalla sua trasfigurazione letteraria per mostrare come, quando siamo chiamati a interpretare i fatti, numeri, probabilità, narrazione e fallacie cognitive si intreccino. Un saggio e insieme un manuale, ricco di casi (reali o inventati) ma anche di ironia, che infine diventa un appello a chi, di fronte all’incertezza delle prove, ha la responsabilità di decidere della colpevolezza o dell’innocenza di qualcuno

Questa è una recensione che esce con colpevolissimo ritardo. In effetti, appena in anticipo sul primo compleanno del libro. Per fortuna, i libri non hanno una data di scadenza (almeno nella maggior parte dei casi). Di certo non ce l’ha Se fossi stato al vostro posto (Raffaello Cortina Editore, 2025), in cui Marco Malvaldi parla di qualcosa decisamente a lunga conservazione: la statistica e la narrazione.