fbpx Webinar OK!CLIMA: La babele del clima | Scienza in rete

La babele del clima

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A partire da venerdì 3 settembre la Centrale dell'Acqua, in collaborazione con CMC Italia, Zadig e Scienza in rete, inaugurano un ciclo di 4 incontri online dal titolo "OK!CLIMA - Il clima si tocca con mano" dedicati al cambiamento climatico, con ospiti del mondo delle Istituzioni e della ricerca. Si parlerà di comunicazione della crisi climatica, di salute e di co-benefici delle politiche climatiche, di economia e transizione, di forestazione e sviluppo sostenibile nell’ambiente urbano.

Il primo appuntamento, in diretta dalle 18 sui canali social della Centrale, s'intitola "La babele del clima" e sarà occasione per un interessante confronto tra gli esperti sulle criticità e le strategie di comunicazione della crisi climatica. Saranno presenti:

- Serena Giacomin (Italian Climate Network, in collegamento)
- Piero Pelizzaro (Chief Resilience Officer - Comune di Milano)
- Anna Piseri (Liceo Classico “Arnaldo” di Brescia, in collegamento)
- Antonio Scalari (CMC Italia)

con la moderazione di Luca Carra (Direttore di Scienza in rete).

 


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La medicina di precisione non può fare a meno degli small data

I big data promettono di rivoluzionare la medicina, ma rischiano di nascondere più di quanto rivelino quando si tratta di curare il singolo paziente. Lorenzo Farina argomenta che gli small data - i dati «piccoli» abbastanza da essere compresi direttamente dal clinico - non sono un residuo del passato ma un elemento irrinunciabile della medicina di precisione. La vera sfida non è scegliere tra i due paradigmi, ma abbandonare l'approccio data-driven e tornare a ragionare per domande: prima la questione clinica, poi i dati necessari a rispondervi.

Gli small data sono definiti come quei dati di dimensione abbastanza «piccola» da poter essere immediatamente compresi da un essere umano, non tanto nella loro interpretazione che ovviamente ha sempre e necessariamente bisogno della analisi, ma nel loro significato biologico generale. Tipicamente, sono il risultato di esperimenti di laboratorio che non utilizzano macchine per l'analisi dei dati omici, bensì altre biotecnologie in grado di misurare relativamente «pochi» dati per provare a rispondere alla domanda che interessa.