Pare che la bufera sul caso di diagnosi pre-impianto approvato in Italia nei giorni scorsi (uno dei primi), e su cui speravamo di iniziare una discussione, si sia repentinamente calmata dopo una burrasca mediatica di qualche giorno. Ed è un peccato che sia così, perché il tema è proprio uno di quelli che meritano una discussione completa. Vediamo quindi di estendere un poco la provocazione, tenendoci strette le nostre convinzioni personali.
Tempo fa, in realtà a cominciare dall’articolo dei Giacometti sulle alghe di Venezia, avevamo iniziato a parlare dei cambiamenti climatici e delle polemiche, spesso decisamente ideologizzate, che ne accompagnavano la discussione. Erano apparsi su SciRe articoli molto interessanti, da quello di Balzani, a quello di Orombelli, ed altri compariranno a breve. Chiaramente, a noi interessava discutere il problema in modo informato e non ideologizzato, e pensiamo che gli interventi che sono apparsi su SciRe siano tutti andati nella direzione giusta.
Era da un po’ che pensavamo di gettare un sasso nello stagno aprendo un discorso sulla diagnosi pre-impianto. Oggi ce ne dà l’occasione la notizia, appena data dall’ANSA, della decisone del Magistrato di Salerno di autorizzare una coppia a grave rischio genetico di accedere alla diagnosi pre-impianto. Nervo scoperto, naturalmente, ed infatti in tempo praticamente reale dopo la comparsa del lancio d’agenzia sono iniziate le violente prese di posizione. Anche da parte di personaggi istituzionali.