Il mio farmacista è un gran fumatore di sigari. Lo si vede spesso fuori dal negozio con il toscano in bocca, salutato da reverenti passanti/clienti. Il mio farmacista infatti ha una certa autorevolezza. Si spinge, a volte, a fare considerazioni sui farmaci e devo dire che spesso, per quel che ne capisco io, ci azzecca. I suoi commenti però si spingono a volte un po' troppo in là. Per esempio, il mio farmacista fumator-di-sigari sostiene che l'inquinamento cittadino non è causato dal traffico, ma dipende quasi tutto dalle caldaie.
E' un grande merito della regione Emilia Romagna aver messo in piedi un sistema di monitoraggio degli effetti sulla salute degli inceneritori della regione, che nei giorni scorsi sono stati presentati al pubblico. Il bilancio di salute delle esposizion agli inceneritori della popolazione che vive in un raggio di 4 km da questi impianti e' interessante, perche' mostra un rischio aumentato sia a carico della salute riproduttiva sia anche di esiti tumorali.
Forse fra qualche anno si ricrederà, senza farlo vedere, come su Berlusconi. Ma per ora conviene cavalcare la tigre del negazionismo (o scetticismo) climatico. E cosi' "Pigi" Battista commenta con compiacimento la delusione del Summit climatico di Durban, dicendo che che "il global warming, forse anche a causa dei dati incautamente imprecisi forniti da una comunità scientifica inaffidabile e manovriera, non e' piu' in cima all'agenda psicologica del mondo".
Dove è stato Corrado Clini negli ultimi cinque anni? La domanda è legittima, perché l'intervista che il neoministro dell'ambiente ha rilasciato questa mattina alla trasmissione radiofonica "un giorno da pecora" sembra quella di uno uscito da un'ibernazione durata un lustro almeno.
La via dell'inferno è lastricata di buone intenzioni. E' il proverbio che viene in mente leggendo Controvento. Il tesoro che il Sud non sa di avere (Mondadori, 2011), saggio romanzato del giornalista di Repubblica Antonello Caporale in cui si mettono in fila alcuni scandali dell'eolico nel Sud italia. La storia è nota: la green economy prevede l'utilizzo di fotovoltaico ed eolico. Ma qualcosa va storto.
Uno studio mastodontico pubblicato su BMJ ha assolto i telefoni cellulari dall’accusa di causare il tumore al cervello. Condotto sull’intera popolazione della Danimarca (metodo che i Paesi nordici hanno già usato in passato, per i campi elettromagnetici a basse frequenze), ha seguito per 18 anni ben 360.000 abbonati, senza rilevare nessun aumento del rischio di tumori al cervello.
Ho
un nuovo obiettivo: diminuire il mio TTT. E aumentare l'STT. Me l'ha
fatto capire Jane, la mia insegnante al corso CLIL. Ma facciamo un
passo indietro. La riforma dell’istruzione
secondaria prevede l’insegnamento in lingua straniera di una
disciplina non linguistica nell’ultimo anno di corso. Ciò dovrebbe
accadere tra un paio d'anni. Migliaia di insegnanti in Italia stanno
seguendo corsi per apprendere la metodologia CLIL (Content Language
Integrated Learning). E io sono una di questi. Non seguo però uno
dei corsi organizzati dal Miur, ma uno del British Council.
Uno studio pubblicato su British Medical Journal da
ricercatori del Dipartimento di epidemiologia della London School of Hygiene
mette l’accento su un aspetto importante che interessa tutti gli studi che
collegano l’inquinamento con gli incrementi della mortalità. L’indagine ha
esaminato il legame l’inquinamento da polveri, ozono, NO2, CO e SO2 e numero di
infarti che si sono verificati in 15 realtà urbane dell’Inghilterra e del
Galles, fra il 2003 e il 2006.
Al grido di "Sayonara nuclear power" ieri decine di migliaia di giapponesi hanno sfilato a Tokyo, accompagnati dal premio Nobel 1994 per la letteratura Kenzaburo Oe e il musicista Ryuichi Sakamoto, che ha composto la colonna sonora dell'ultimo Imperatore (leggi qua). L'opposizione al nucleare, insomma, cresce in Giappone, che deve all'atomo il 30% della produzione elettrica.
Il
thriller sta per cominciare. Che insegnanti avranno quest'anno i nostri figli?
Avranno degli insegnanti? Quando arriveranno? Davanti al portone della scuola,
tra bambini eccitati o addormentati, tra genitori carichi di pacchi di carta
igienica, risme di carta per fotocopie, confezioni di sapone liquido e
gessetti, le domande che si rincorrono sono sempre le stesse: chi insegnerà
inglese? La stessa maestra che l'anno scorso si scusava e chiedeva aiuto ai
genitori? Ci sarà il sostegno per quel bambino in difficoltà?