La questione della “green economy”, dell'economia fondata su tecnologie sostenibili per l'ambiente e capaci di contrastare, in particolare, i cambiamenti climatici, sembra aver trovato finalmente quell’interprete senza il quale altre questioni, complicatissime e sottese, sembravano prevalere. di SERGIO FERRARI
Siamo (forse) ad una svolta importante per l’Europa. Il neo-presidente Barroso sarà il frutto di un compromesso politico in una Unione ancora debole, ma ha annunciato il suo impegno a creare un Consigliere Scientifico. In pratica, un ufficio destinato a fornire supporto scientifico alle decisioni politiche della Commissione.
Se verranno fatte seguire alle parole i fatti, l’Europa avrà la possibilità di cominciare a raccogliere i frutti seminati 15 anni fa da Tonino Ruberti, il Commissario (1993-1994) che inventò il concetto di Area Europea della Ricerca.
"Persone di buona volontà". Una locuzione che compare due volte nel testo appena uscito di Paolo Vineis e Roberto Satolli (I due dogmi. Oggettività della scienza e integralismo etico, Prefazione di I. Marino, Feltrinelli, Milano 2009, pp. 173+XI, Euro 16,00): una volta nell'introduzione e una volta nella conclusione.
Cosa guida le nostre scelte? Quali sono i fattori che ci inducono ad agire in un determinato modo piuttosto che in un altro? Un nuovo studio sul ruolo giocato dalle emozioni nei processi decisionalianche in ambiti tradizionalmente legati al concetto di razionalità in senso stretto, come quello economico. di CLAUDIA CIVAI
Da qualche anno
anche in Italia si è iniziato a discutere della conoscenza come di un bene pubblico. Il recente libro curato
dalla bibliotecaria Charlotte Hess e dalla studiosa di scienze politiche Elinor
Ostrom, entrambe della Indiana University, appena uscito in edizione italiana (La conoscenza come bene comune - Dalla teoria alla pratica, a
cura di Paolo Ferri per Bruno Mondadori, 409 pp., 42 euro) fornisce un buono
scorcio sulla vastità dell'argomento.
Il 17 settembre scorso il presidente americano Barak Obama ha annunciato di aver approvato il nuovo programma americano per la difesa antimissile balistico in Europa sviluppato dal Segretario alla difesa Robert Gates e dai capi di stato maggiore delle forze armate, nel contesto della revisione globale del programma antimissile richiesta dal Congresso nel 2008.
Il nuovo approccio cancella di fatto il piano di Bush del 2007 per la creazione in Europa di un terzo “piede” di difesa degli USA dai missili balistici intercontinentali. di ALESSANDRO PASCOLINI
L'influenza è sempre imprevedibile e questa influenza A/H1N1 2009 pandemica, lo è forse più di ogni altra. Si è diffusa molto rapidamente, e ciò significa che è molto contagiosa, ma le manifestazioni della malattia sono quasi sempre lievi, forse addirittura meno gravi di quelle dell' influenza stagionale. Colpisce più i giovani degli anziani.
L’Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione Europea, ha pubblicato nei giorni scorsi l’edizione 2009 di Science, Technology and Innovation in Europe: un compendio aggiornato della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico (R&S) nell’UE e nei suoi 27 paesi membri. Si tratta di un corposo volume denso di cifre da cui è possibile ricavare il quadro completo della R&S in Europa con notevole definizione di dettaglio. di PIETRO GRECO
Gli interventi di natura economica da soli non basteranno per assicurare all'Europa,
agli Stati Uniti e al Giappone una via di uscita dalla crisi. Altro andrà fatto: andrà sostenuto il talento,
il capitale umano e, in particolare, la ricerca, la scienza e l'innovazione, al fine di disporre
- in un pianeta che aumenta continuamente la propria popolazione ed invecchia - di nuove soluzioni
e di nuove tecnologie; in una parola, di nuove prospettive di sviluppo sostenibile.
I Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) hanno un ruolo di primo piano nell’ambito della fisica del neutrino e della fisica astro particellare, disciplina che si colloca tra la fisica delle particelle elementari, l’astrofisica e la cosmologia e che ha avuto negli ultimi 20 anni uno sviluppo eccezionale anche grazie al lavoro dei fisici italiani. Per conservare e rilancare questo ruolo è importante puntare su quattro aspetti. Ecco il programma del nuovo direttore. di LUCIA VOTANO