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logo Scienza in rete Newsletter #27, 2017
a cura di Chiara Sabelli
il meglio della scienza della settimana
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Leggi online la Newsletter #27, 2017
ALGORITMI INGIUSTI
L'ultimo libro di Cathy O'Neil,
              'Weapons of math destruction - How big data increases
              inequality and threatens democracy' Credit: Chiara Sabelli.
L'ultimo libro di Cathy O'Neil, 'Weapons of math destruction - How big data increases inequality and threatens democracy' Credit: Chiara Sabelli.

Ammantati dell’aurea di oggettività che solo formule e numeri possono vantare, gli algoritmi sembrano essere in grado di correggere la fallacia intrinseca nel ragionamento umano. Ma non sono che “opinions embedded in mathematics” e incorporano i pregiudizi di coloro che li sviluppano e dei dati da cui apprendono. Questo il punto del libro "Weapons of math destruction", scritto da Cathy O'Neil, dottorato in matematica a Harvard, poi analista finanziaria a Wall Street e oggi giornalista, attivista e "algorithmic auditor". [Scienza in rete; Chiara Sabelli]

Nello scandalo che nel 2014 coinvolse la VolksWagen era impiegato un algoritmo in grado di capire se era in corso un test sulle emissioni prodotte dall'automobile. Partendo da questa osservazione, Cathy O'Neil individua una serie di somiglianze tra l'industria automobilistica e le industrie (più di una) che oggi utilizzano algoritmi per condurre le proprie attività. Una serie di norme e controlli hanno permesso di aumentare progressivamente la sicurezza dei veicoli a quattro ruote. In particolare, la certezza e l'entità delle sanzioni ha dissuaso coloro che volevano commettere illegalità. Serve un National Algorithms Safety Board, analogo al National Transport Safety Board, la versione statunitense dello European Transport Safety Council. La differenza è che rilevare gli 'incidenti' sarà molto più complicato. [The Guardian; Cathy O'Neil]
DIAMO I NUMERI SULL'AMBIENTE
Consumo del suolo, Regione Veneto. Credit: UrbanMeta.
Consumo del suolo, Regione Veneto. Credit: UrbanMeta.
3 m2 al secondo. Tra novembre 2015 e maggio 2016 abbiamo perso circa 50 chilometri quadrati di suolo (circa 3 metri quadrati al secondo). Questi sono i dati riportati nell'edizione 2017 del Rapporto sul consumo di suolo in Italia, realizzato dall'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Anche se la velocità di consumo del suolo si è ridotta rispetto al periodo 2008/2013, il fenomeno continua irreversibile. Oggi la superficie occupata da edifici, impianti industriali e infrastrutture è di 23 mila chilometri quadrati, pari alla dimensione di Campania, Molise e Liguria messe insieme. Lorenzo Ciccarese e Michele Munafò fanno il punto sugli utlimi numeri e commentano la legge in discussione al Parlamento che appare insufficiente e indietro rispetto alle richieste europee. [Scienza in rete; Lorenzo Ciccarese e Michele Munafò]

8,3 miliardi di tonnellate. È la quantità di plastica prodotta dal 1950, quando il materiale ha comminciato a diffondersi. 7 miliardi di tonnellate sono ancora sulla Terra nella forma di rifiuti interrati nelle discariche, oggetti riciclati e inquinamento nell'ambiente. Questi sono i risultati salienti di uno studio pubblicato su Science Advances da un gruppo di tre ricercatori statunitensi, che hanno "seguito" la produzione e la distribuzione della plastica per riuscire a ottenere questa stima. Ciò che è ancora più preoccupante è la previsione al 2050: 13 miliardi di tonnellate di plastica saranno state buttate via per quella data. [Washington Post; Darryl Fears]
ETICA DELLA SCIENZA E POLITICA DELLA RICERCA
Maryam Mirzakhani ha vinto la medaglia
              Fields nel 2014. Credit: Stanford University.
Maryam Mirzakhani ha vinto la medaglia Fields nel 2014. Credit: Stanford University.

Maryam Mirzakhani, matematica iraniana prima donna a ricevere la medaglia Fields, è morta a 40 anni per le metastasi di un tumore al seno. Svolgeva la sua ricerca al confine tra i sistemi dinamici e la geometria iperbolica. "You have to ignore low-hanging fruit, which is a little tricky," aveva dichiarato in un'intervista realizzata da Quanta Magazine, in cui si era definita una matematica "slow", che tende a seguire cioè il percorso meno battuto. [The New York Times; Kenneth Chang]

Da quando il presidente Emmanuel Macron ha lanciato l'iniziativa 'Make our planet great again', oltre 150 ricercatori provenienti da tutto il mondo hanno fatto domanda per ricevere uno dei finanziamenti quadriennali per svolgere in Francia la loro attività di ricerca sul cambiamento climatico. La presidenza della Repubblica francese ha stanziato 60 milioni di euro e il finanziamento di ciascun progetto non potrà superare 1,5 milioni di euro. Se all'estero molti hanno accolto con entusiasmo la notizia, gli scienziati francesi sono molto perplessi, soprattutto dopo l'annuncio che i tagli alla spesa pubblica interesseranno anche la ricerca scientifica e l'istruzione superiore per circa 330 milioni di euro. [Nature News; Declan Butler]

Un'analisi condotta su Twitter rivela come l'utilizzo di questo social network da parte degli scienziati non contribuisce a raggiungere un pubblico diversificato e indica che le metriche basate sui social media, come Altmetrics, potrebbero non essere stime affidabili dell'impatto di un risultato di ricerca fuori dalla comunità di specialisti e nella società più in generale. I risultati sono stati di questa analisi sono stati pubblicati su PLoS ONE. [LSE Impact Blog; Qing Ke, Yong-Yeol Ahn e Cassidy R. Sugimoto]
MISCELLANEA
Una sonda riesce a esplorare le aree più nascoste del cervello. Credit: Istituto Italiano di Tecnologia (IIT).
Una sonda riesce a esplorare le aree più nascoste del cervello. Credit: Istituto Italiano di Tecnologia (IIT).
Francesca Busetti ha intervistato Ferruccio Pisanello e Massimo De Vittorio dell'Istituto Italiano di Tecnologia, tra gli autori di una recente pubblicazione su Nature Neuroscience riguardo un nuovo tipo di fibra ottica per la stimolazione luminosa dei circuiti neurali. [Scienza in rete; Francesca Busetti]

Su Scientific Reports tre astrofisici si sono chiesti qual è la probabilità che un evento astrofisico cancelli completamente la vita dalla Terra. La risposta è rassicurante: circa 1 parte su 10 milioni sull'orizzonte temporale di 1 miliardo di anni. Per ottenere questa stima i tre scienziati hanno considerato tre possibili minacce (un asteroide, l'esplosione di una supernova e Gamma Ray Burst) e valutato quale sarebbe stato il loro effetto sui tardigradi. Questi minuscoli invertebrati, gli unici esseri viventi che finora sono sopravvissuti al vuoto dello spazio, sono in grado di tollerare temperature fino ai 150 gradi centigradi. [The Atlantic; Ed Yong]

La topologia, lo studio delle forme e della loro posizione nello spazio, è diventata uno strumento fondamentale per la comprensione della fisica dei materiali. Tutto è cominciato quando negli anni '80 David Thouless ipotizzò una spiegazione topologica per l'effetto Hall quantistico. Per questa scoperta Thouless ha vinto il premio Nobel per la fisica nel 2016 insieme a Haldane e Kosterlitz. Da allora molti altri materiali topologici sono stati scoperti e spiegati dal punto di vista teorico. La prossima sfida è la comprensione dei sistemi in cui gli elettroni interagiscono intensamente tra loro. Questi materiali potrebbero svelare una nuova classe di fenomeni che ancora non immaginiamo. [Nature; Davide Castelvecchi]
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