Covid-19/

Emergenza climatica

Impegni al ribasso per i diritti umani alla COP25

Attiviste per i diritti umani durante la COP 25 a Madrid. Credit: IISD.

Venerdì 13 dicembre doveva essere l’ultimo giorno di negoziati sul clima per il 2019 di Madrid. Nel tardo pomeriggio, durante la conferenza stampa delle 19.00, arriva l’annuncio della presidenza cilena dell’assemblea: i negoziati proseguiranno ad oltranza. Quello che non si prevedeva ancora è che sarebbe durati fino al 15 dicembre, rendendo questa il negoziato più lungo nella storia dell’UNFCCC.

Nemmeno l'Europa prende la sufficienza in ambiente

L'Europa è il luogo dove ha preso avvio la Rivoluzione Industriale: una transizione epocale che ha catapultato l'intero pianeta verso una nuova epoca. In un battito di ciglia geologico l'umanità si è imposta come una forza globale capace di lasciare segni profondi e duraturi in tutti gli ecosistemi. Oggi la crisi climatica pone l'umanità di fronte alla necessità di una nuova transizione, ambientale, economica e sociale. Se in Europa questa transizione potrà davvero partire ed essere completata, potrà essere solo l'Europa stessa a deciderlo con le politiche che sceglierà di perseguire. Ma per ora, nonostante le ambizioni, la politica europea è troppo timida. Nell'immagine: cava di lignite a cielo aperto, Germania.

«Sebbene le politiche europee sull’ambiente e il clima abbiano contribuito a migliorare la situazione ambientale negli ultimi decenni, i progressi compiuti dall’Europa non sono sufficienti e le prospettive per l’ambiente nei prossimi dieci anni sono tutt’altro che rosee».