Ripensare l'università

Buone università o morte etica, scientifica e culturale

Le sei proposte di Franco Gabrielli di Quercita, già ordinario di biologia molecolare all'Università di Pisa, per l'università italiana: selezione del personale rigorosa; una progressione nella carriera che guardi ai risultati conseguiti; valutazione e finanziamento delle università, della ricerca e del personale da parte del Ministero competente; la regolamentazione dell'attività professionale extra-universitaria; la cura degli studenti meritevoli e una didattica di cui i docenti risultino collettivamente responsabili. Per fare una buona università, una buona ricerca e, in ultima analisi, contribuire a costruire una società migliore.
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È mia convinzione che molte mancanze nella cultura, nelle competenze e nel comportamento civico riscontrabili in noi italiani trovino la loro origine nelle aule delle scuole e delle università statali. In conseguenza, tutto il sistema di insegnamento dovrebbe essere modificato per migliorarne qualità e finalità, e in ultima analisi, contribuire a costruire una società migliore.

A mio parere, le disposizioni che giocano un ruolo negativo nel sistema dell’insegnamento, in particolare universitario, sono riassumibili nei sei punti seguenti: