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Ricerca

Premio Giovani Ricercatori Gruppo 2003: ecco i vincitori

“Giovani ricercatori” ma già scienziati maturi, tanto da vincere un premio altamente competitivo che ha indetto il Gruppo 2003 su dieci discipline diverse. Rivolto alle ricercatrici e ai ricercatori con meno di 7 anni di attività dalla fine del dottorato, il Premio ha avuto 373 domande (191 uomini e 182 donne) e vincitori in tutte e 10 le aree scientifiche indicate.

La ricerca sull'HIV modifica la sua strategia globale

I macrofagi infettati da HIV, l'identificazione delle cellule che "nascondono" il virus in forma latente, la terapia genica per eradicare l'infezione: questi i principali temi presentati al convegno internazionale su HIV che si tiene a Miami ogni due anni.
Nell'immagine: una cellula T infettata da HIV. Crediti: NIAID/Flickr. Licenza: CC BY 2.0

Sintesi

Anche se la terapia antiretrovirale di combinazione (cART) ha una grande efficacia, per trovare farmaci che eradichino definitivamente o funzionalmente il virus HIV si devono prima capire i dettagli molecolari dell’infezione e della sua interazione con il sistema immunitario. Decifrare il ruolo dei macrofagi e dei loro precursori è essenziale nella lotta contro i virus, come abbiamo imparato in questi ultimi mesi.

Xenobot, il robot fatto di cellule

Dal computer (anzi, supercomputer) alle cellule viventi: il lavoro pubblicato questa settimana su PNAS descrive la creazione di un nuovo sistema di vita, un robot nato dal riassembramento di alcune cellule staminali di X. laevis e basato sui modelli proposti da un supercomputer. Questi nuovi robot, chiamati xenobot, sono quindi cellule epiteliali e cardiache artficialmente "montate" dai ricercatori per poter svolgere alcune azioni, come muoversi o spostare piccoli oggetti. Oltre a fornire un'importante possibilità di studio sulla base di forma e funzione degli organismi viventi, è possibile pensare per gli xenobot una vasta gamma di applicazioni.
Nll'immagine: la manipolazione dei ricercatori sulle cellule. Crediti: Douglas Blackiston, Tufts University

«Non sono robot tradizionali e neppure una specie nota di animali. Sono una nuova classe di artefatti: organismi viventi e programmabili». Così Joshua Bongard, informatico ed esperto di robotica dell'Università del Vermont, descrive quanto lui e i suoi colleghi hanno realizzato: sono gli xenobot, cellule staminali provenienti da embrioni di Xenopus laevis e assemblate, su istruzioni di un supercomputer, in una forma di vita completamente nuova.

Ecco chi sono i ricercatori più citati (2008-2018)

Ed ecco l’attesa lista annuale dei ricercatori Highly Cited pubblicata oggi (19 novembre) da Clarivate Analytics. La lista comprende i ricercatori che nel periodo 2008-2018  hanno pubblicato il maggior numero di articoli molto citati ("Highly Cited Papers"), cioè articoli che si collocano nel primo 1% per cento al mondo per numero di citazioni. L'analisi è condotta distinguendo 21 diverse aree scientifiche: dalla medicina clinica alla fisica, dalla matematica alle scienze agrarie e così via.