Covid-19/

Come disorientare il pubblico

Ma l’hamburger fa male o no?

Secondo una serie di studi pubblicati su Annals of Internal Medicine dal gruppo di ricercatori NutriRECS, la carne rossa presenterebbero un rischio trascurabile di sviluppare malattie cardiovascolari, diabete e cancro. Quindi via libera, almeno per gli adulti, al consumo di bistecche e hamburger secondo le abitudini americane di tre porzioni alla settimana. La notizia ha fatto il giro del mondo anche perché sembra voler contrastare le linee guida nutrizionali più accreditate, che invece invitano a ridurre il consumo di carne rossa, per motivi sia sanitari sia ambientali. Non sono ovviamente mancate le critiche e le reazioni delle più importanti società scientifiche del mondo, dall'American Heart Association al World Cancer Research Fund, fino all'organismo OMS per la studio del cancro, lo IARC di Lione, che nel 2015 aveva classificato la carne rossa lavorata come cancerogena. Chi ha ragione? E quali i possibili conflitti d'interesse in gioco? (Nella foto, l'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini addenta un hamburger, dal suo profilo Istagram).

Ovviamente i media ci si sono buttati a pesce, per così dire. Secondo una serie di studi pubblicati su Annals of Internal Medicine la carne processata (tipo hamburger) o non processata (tipo bistecca), presenterebbero solo un rischio minimo, se non trascurabile, di sviluppare malattie cardiovascolari, diabete e cancro. Peraltro, continuano i ricercatori, le prove esaminate sono di qualità molto debole, perché provenienti in gran parte da studi osservazionali e con molti confondenti (tipo le patatine che si mangiano con l’hamburger).