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Biodiversità

Se a estinguersi è la cultura

Anche gli animali hanno cultura e tradizione, che tramandano da individuo a individuo. Cosa succede se le azioni degli esseri umani alterano la trasmissione culturale e impattano la capacità delle specie di comunicare in modo efficace? Crediti immagine: un i'iwi, isole Hawaii. di Gregory "Slobirdr" Smith da Wikimedia Commons

Il succiamiele del reggente  è un uccello dal lucido piumaggio nero, punteggiato di bianco e dalle ali giallo acceso. Grande poco più di un merlo, vive nelle foreste del sud est dell’Australia, dove si nutre prevalentemente del nettare di eucalipto. Fino alla metà del secolo scorso, grossi stormi di succiamiele del reggente volavano attraverso i cieli australiani, coprendo lunghe distanze.

Il ritorno contrastato dei grandi carnivori

I grandi carnivori stanno tornando a occupare territori in cui erano ormai estinti in tutta Europa. E se è una buona notizia per la biodiversità e la conservazione della natura, molto resta ancora da fare, perché il fattore umano gioca un ruolo fondamentale nel determinare la presenza e la distribuzione di questi carismatici mammiferi

Crediti immagine: Janko Ferlic - Pexels

Venerati e temuti, simboli di forza e potere delle antiche casate, ma anche oggetto di persecuzione perché ritenuti animali nocivi e pericolosi: al termine della seconda guerra mondiale, nell’Europa occidentale, i grandi carnivori erano sull’orlo dell’estinzione 1, i pochi superstiti vivevano nelle zone più aspre e inaccessibili alle persone. Piccole, isolate popolazioni, a volte una manciata di individui. Un destino comune in realtà a tantissime altre specie animali, che hanno subito l’intensa antropizzazione dei territori europei.