Astronomia

Il caso Starlink

Ripresa del gruppo di galassie NGC 5353/4 realizzata al Lowell Observatory, in Arizona, nella notte del 25 maggio. Le linee diagonali sono le scie di luce lasciate da alcuni satelliti Starlink che attraversano il campo visivo del telescopio. Sebbene, col tempo, la situazione sia destinata a diventare meno drammatica, tra i professionisti rimane comunque altissima la preoccupazione per il gravissimo disturbo che il dispiegamento dei satelliti potrà arrecare alle osservazioni astronomiche. Crediti: Victoria Girgis / Lowell Observatory

Lo scorso 24 maggio SpaceX ha messo in orbita i primi 60 satelliti della costellazione Starlink. Un'ottima notizia per l'astronautica, ma pessima per gli astronomi. Fin dai giorni immediatamente seguenti al dispiegamento dei satelliti, infatti, da più parti sono state segnalate le problematiche ricadute che una simile rete satellitare potrebbe avere per l’osservazione astronomica e radioastronomica. Claudio Elidoro ne parla con Jader Monari, responsabile della stazione radioastronomica IRA-INAF di Medicina (Bologna)