Un libro di Adrian Owen

Nella zona grigia: coscienza e stato vegetativo

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Nel suo libro, il neuroscienziato Adrian Owen esplora, ripercorrendo una lunga carriera di studi, ciò che sappiamo della coscienza nello stato vegetativo. I pazienti in questa condizione aprono e chiudono gli occhi assecondando un ritmo sonno-veglia, respirano autonomamente, ma non sono in grado di eseguire alcun ordine né stabilire alcun contatto. Taluni, a volte, sembrano fare delle smorfie, accennare dei sorrisi, seguire con lo sguardo, ma spesso questi eventi sembrano essere casuali e poco ripetibili. Per i parenti che vi assistono, queste possono rappresentare delle vere e proprie forme di comunicazione intenzionale, e Owen ha potuto verificare che talvolta avevano ragione. In uno studio, in particolare, ha colto la presenza di coscienza in pazienti accomunati dalla stessa infausta diagnosi, due dei quali, risvegliatisi a distanza di qualche mese,  hanno dimostrato di ricordare l'esperimento e identificato le persone che vi avevano assistito.
Questi studi, seppur presentando dei limiti, pongono un'importante questione etica su come sia più corretto approcciarsi a questi soggetti da parte del personale sanitario, e avvertono, ancora una volta, di quanto, nonostante i molti sforzi, abbiamo capito ancora poco della coscienza.