Politica della ricerca

Horizon Europe: tre focus per le missioni europee

Crediti immagine: ar130405/Pixabay. Licenza: Pixabay License

L’innovazione è uno dei fattori chiave per una crescita a lungo termine, perché può alimentare uno sviluppo produttivo e una trasformazione della produzione, della distribuzione e del consumo in tutte le economie. Alcune delle più grandi innovazioni sono nate dalla necessità di risolvere problemi. Piuttosto che focalizzarci su problemi di natura tecnologica, possiamo utilizzare l’innovazione per risolvere sfide nella società che coinvolgono cambiamenti tecnologici, istituzionali e comportamentali.

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Bene due ministeri per scuola e università e ricerca

Gaetano Manfredi e Lucia Azzolina, rispettivamente i nuovi ministri di Università e ricerca e Scuola.

Il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica si rallegra della scelta operata dal governo di separare il Ministero dell’Istruzione dal Ministero dell'Università e ricerca, come proposto dallo stesso Gruppo lo scorso settembre. La scissione del MIUR in due ministeri era già avvenuta dal 1988 al 2001, e successivamente dal 2006 al 2008 (poi riuniti prima per la legge Bassanini e poi per una disposizione della Finanziaria del 2008).

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L'impresa italiana spende poco in ricerca e attrae poco dall'estero

Il ministro del MIUR Lorenzo Fioramonti.

Lo scorso 23 ottobre il ministro per l'università e la ricerca Lorenzo Fioramonti ha presentato alla Camera dei deputati il Patto per la ricerca con le seguenti parole: "Chiediamo al mondo imprenditoriale di sottoscrivere un Patto per la ricerca, con cui ci impegniamo congiuntamente (istituzioni pubbliche e imprese) a rilanciare gli investimenti in ricerca come volano

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Agenzia per la ricerca: le nostre proposte a governo e parlamento

Gruppo 2003: Importante che l’Agenzia per la ricerca sia trasparente e indipendente dalla politica a partire dalla scelta dei suoi organi direttivi

Il governo ha finalmente proposto l’Agenzia nazionale per la ricerca, di cui da molti anni si sente parlare anche grazie all’impegno del Gruppo 2003. Per ora le informazioni sulle caratteristiche dell’Agenzia sono contenute nell’articolo 28 della Bozza del disegno di legge di bilancio per il 2020, che verrà discusso alle Camere nei prossimi giorni.

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Agenzia Nazionale per la Ricerca: cosa c'è, cosa manca

Come anticipato, si avvia a nascere anche in Italia la Agenzia Nazionale per la Ricerca. Ne parla l'articolo 28 della Bozza del disegno di legge di bilancio per il 2020, che verrà discusso alle Camere nei prossimi giorni (vedi sotto) e dal MIUR. Ha funzioni di coordinamento e indirizzo della ricerca di università, enti e istituti di ricerca pubblici. Gli obiettivi sono dettati dalla programmazione che resta in mano politica.

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Che cos’è un’Agenzia nazionale per la ricerca?

L'Agenzia nazionale della ricerca finalmente si farà, anche se non si conoscono ancora i dettagli. Cerchiamo allora di capire che cosa è una agenzia di questo tipo considerando le agenzie che esistono nei prinicipali Paesi, come Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Svizzera. Nell'immagine la sede storica dei National Institutes of Health. 

Tema: Che cos’è un'Agenzia nazionale per la ricerca? Svolgimento: un’Agenzia nazionale per la ricerca è un organismo di finanziamento e coordinamento nazionale e internazionale della ricerca, indipendente rispetto ai ministeri di riferimento. Se ci guardiamo intorno, quasi ogni Paese ne ha almeno una. Tranne l’Italia, che però ora ha deciso di istituirla. Questa è indubbiamente una buona, un’ottima notizia.

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Conte bis si impegna sull'Agenzia nazionale per la ricerca

Il premier Giuseppe Conte nel discorso di oggi alla Camera si impegna sulla Agenzia Nazionale per la Ricerca. Vedremo come la intenderanno, ma sicuramente il Gruppo 2003 per la ricerca constata come la propria proposta abbia fatto breccia, e vigilerà perché vengano rispettati criteri di indipendenza, trasparenza e competenza. Guai se, invece di dare un indirizzo agli investimenti nella ricerca per garantire merito e giustizia, diventasse un inutile doppione del ministero.

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Più tasse e burocrazia per la sperimentazione animale

Sempre meno risorse per la ricerca in Italia, ma aumentano le tariffe e la burocrazia per chi conduce sperimentazioni su modelli animali

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Il governo Conte ha investito di meno in ricerca e università?

In questi giorni di polemiche intorno alla legge di bilancio appena pubblicata in Gazzetta ufficiale si leva la voce anche degli studenti universitari che hanno rinfacciato al governo Conte di aver tradito le aspettative dei ricercatori tagliando le spese in R&S. Risponde a verità questa critica? Vediamo.

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ERC 2018, l'Italia si ripete

Crediti: Pixabay. Licenza: CC0 Creative Commons

Seconda in assoluto per numero di vincitori, dopo la Germania, prima in assoluta nella classifica (negativa) dei paesi che vedono i propri ricercatori andare all’estero a spendere i grant assegnati dall’ERC, il Consiglio Europeo della Ricerca.