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Policy sull'uso dell'intelligenza artificiale

Versione di lavoro — aprile 2026

1. Premessa e finalità

Scienza in Rete è una testata di divulgazione scientifica che fonda la propria autorevolezza sulla qualità delle fonti, sulla correttezza interpretativa e sul rapporto diretto con la comunità scientifica italiana. L’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale nel ciclo editoriale è oggi inevitabile ma non neutrale: può migliorare efficienza e accessibilità del lavoro redazionale, ma può anche introdurre errori di contenuto, opacità nei processi, problemi di attribuzione e rischi per le fonti.

Questa policy stabilisce il perimetro entro cui la redazione, gli autori e i collaboratori esterni possono utilizzare strumenti di intelligenza artificiale generativa, in coerenza con i doveri del giornalismo scientifico, con il regolamento europeo sull’AI (Regolamento UE 2024/1689) e con la fiducia del pubblico che legge la testata.

La policy non regola l’AI come tecnologia, ma il suo uso nei processi editoriali. Si applica a tutti i contenuti pubblicati a firma Scienza in Rete e a tutti i materiali che alimentano il sito, la newsletter, i canali social e le pubblicazioni derivate.

2. Principio fondamentale

L’intelligenza artificiale è uno strumento di supporto. Non è un soggetto editoriale, non è una fonte, non è un autore. Le decisioni su rilevanza della notizia, affidabilità delle fonti, correttezza interpretativa e forma finale del contenuto restano sempre attribuite a persone identificabili, responsabili sia nei confronti dei lettori sia nei confronti della comunità scientifica.

Ogni contenuto pubblicato da Scienza in Rete deve poter essere difeso dal suo autore o dal suo redattore anche senza l’ausilio del sistema che eventualmente lo ha supportato.

3. Ambito di applicazione

La policy si applica a:

  • redattori e collaboratori stabili della testata
  • autori esterni (scienziati, ricercatori, giornalisti) che propongono contributi
  • fact-checker, social media editor, grafici, data journalist, videomaker
  • chiunque operi su prodotti collaterali: newsletter, podcast, video, infografiche, speciali

Si applica inoltre a tutte le fasi del processo editoriale: ricerca preliminare, traduzione, trascrizione, stesura, editing, titolazione, produzione visuale, data visualization, distribuzione, archiviazione e rettifica.

Il fatto che un contributo venga firmato da un autore esterno non esonera dalla policy: la redazione ha il dovere di verificare che anche i contenuti esterni rispettino queste regole. A tal fine, nella procedura di invio dei contributi viene richiesta una dichiarazione d’uso (vedi §8).

4. Principi generali

Supervisione umana sostanziale. Ogni output prodotto con AI è materiale da verificare, non contenuto affidabile per definizione. La revisione non è una formalità.

Tracciabilità. Per gli usi editorialmente rilevanti deve essere possibile ricostruire quale strumento è stato usato, per quale funzione, su quali materiali e con quale livello di incidenza sul prodotto finale.

Proporzionalità. Più uno strumento incide sul contenuto o sulla forma percepita dal lettore, più intenso deve essere il controllo.

Attribuzione corretta. L’AI non può diventare un modo per nascondere appropriazioni di testo altrui o per rielaborare contenuti protetti da diritto d’autore senza le dovute citazioni.

Protezione delle fonti. Nessun documento riservato, materiale sotto embargo, fonte confidenziale, dato personale o manoscritto in peer review può essere caricato in sistemi AI commerciali senza esplicita autorizzazione e uso di strumenti approvati.

Non delega della responsabilità. L’AI non assume responsabilità editoriale. La firma e la redazione ne rispondono integralmente.

Trasparenza verso il lettore. Quando l’uso dell’AI incide in modo sostanziale sulla comprensione o sulla percezione di autenticità del contenuto, il lettore deve essere informato.

5. Usi ammessi, usi da valutare, usi vietati

5.1 Usi generalmente ammessi

Sono ammessi senza autorizzazione specifica, ma sempre sotto controllo umano:

  • assistenza linguistica (correzione grammaticale, riformulazioni locali, adattamento della leggibilità)
  • traduzione di paper scientifici in inglese come supporto alla lettura, non come base diretta del pezzo pubblicato
  • trascrizione di interviste e registrazioni, purché il materiale non sia riservato
  • organizzazione del lavoro interno: sintesi di riunioni, generazione di scalette, ordinamento di materiali
  • ricerca preliminare: individuazione di paper citati, definizioni, confronti tra documenti, segnalazione di incongruenze
  • suggerimenti di struttura per un pezzo, suggerimenti di tipo di grafico per un dataset
  • redazione di bozze di sommari interni o schede preparatorie

In tutti questi casi non è richiesta dichiarazione verso il lettore, ma la responsabilità del controllo resta dell’autore o del redattore.

5.2 Usi da sottoporre a valutazione editoriale

Richiedono discussione esplicita con il caporedattore o con l’editor di riferimento:

  • generazione di bozze divulgative a partire da un preprint o da un paper (consentita solo se il redattore verifica ogni passaggio interpretativo sull’originale)
  • costruzione dell’argomentazione di un articolo con supporto AI
  • selezione delle fonti suggerite dal sistema (l’AI può suggerire, ma la selezione è umana e documentata)
  • generazione di illustrazioni sintetiche a corredo degli articoli
  • produzione di visualizzazioni di dati con supporto AI
  • titolazione e sommari proposti dal sistema quando incidono sul significato scientifico
  • generazione automatica di contenuti per newsletter o social a partire dal materiale della testata

In questi casi la redazione valuta se sia necessaria una disclosure al lettore (§9).

5.3 Usi incompatibili con la policy

Sono vietati, senza eccezioni:

  • pubblicazione automatica di contenuti senza revisione umana
  • fabbricazione o alterazione non dichiarata di citazioni, dati, immagini o risultati
  • uso di AI per dissimulare appropriazioni di testo altrui
  • caricamento in sistemi AI commerciali di documenti riservati, manoscritti in peer review, materiali sotto embargo, dati personali, corrispondenza confidenziale con fonti
  • manipolazione di immagini documentarie (immagini di laboratorio, immagini astronomiche, micrografie, referti, figure tratte da studi) in modo da alterarne il significato scientifico o simulare risultati non osservati
  • produzione di materiali sintetici (foto, audio, video) che possano essere confusi con documenti autentici senza esplicita etichettatura
  • uso del sistema come sostituto del fact-checking
  • uso del sistema come sostituto della lettura della fonte primaria quando il pezzo riporta un risultato scientifico specifico
  • usi che ricadono nelle pratiche proibite dall’articolo 5 del Regolamento UE 2024/1689

6. Casi specifici

6.1 Testo

L’AI può semplificare passaggi troppo tecnici, proporre strutture alternative, sintetizzare letteratura preliminare. Ogni testo derivato da paper scientifici deve essere ricontrollato sul documento originale. Ogni citazione, numero, data, nome di farmaco, affermazione su consenso scientifico deve essere verificata su fonte primaria.

6.2 Traduzione

Per Scienza in Rete la traduzione è ricorrente: articoli e comunicati in inglese, poi adattati. L’uso di AI per traduzione di supporto è ammesso, ma ogni passaggio tecnico delicato deve essere verificato. Se il pezzo pubblicato è sostanzialmente la traduzione di un contenuto altrui, valgono le regole di attribuzione e diritto d’autore che si applicherebbero a una traduzione fatta manualmente.

6.3 Immagini

Si distingue tra immagini documentarie (fotografie di laboratorio, immagini astronomiche, micrografie, figure tratte da studi), immagini illustrative (fotografie di repertorio, immagini di contesto, decorative) e immagini sintetiche (generate o modificate significativamente con AI).

Per le immagini documentarie l’uso di AI è limitato a miglioramenti di leggibilità che non alterino il significato. Per le immagini illustrative è ammesso l’uso di AI ma deve essere dichiarato in didascalia quando l’immagine è sintetica o fortemente modificata. Le immagini sintetiche non possono mai essere presentate come prove o documenti.

6.4 Visualizzazione dei dati

L’AI può suggerire forme di visualizzazione, generare bozze di codice, proporre etichette per assi e legende. Nessun grafico viene pubblicato senza verifica del dataset, del metodo di trasformazione e della corretta rappresentazione statistica. Ogni visualizzazione deve indicare fonte dei dati, metodo essenziale di elaborazione e responsabile umano della revisione.

L’AI non può essere incaricata dell’interpretazione causale dei dati né della costruzione automatica di grafici senza controllo del denominatore, delle scale e dell’incertezza.

6.5 Fonti e verifica

L’AI può assistere la discovery: individuare paper citati, cercare definizioni, confrontare tabelle, segnalare punti da approfondire. Non può fungere da autorità cognitiva autonoma. Ogni affermazione scientifica che incida sull’informazione al lettore deve essere ricondotta a fonte primaria o secondaria autorevole letta direttamente.

6.6 Materiali sotto embargo e peer review

Scienza in Rete riceve regolarmente materiali sotto embargo e interagisce con la comunità scientifica attraverso canali che comportano doveri di riservatezza. Questi materiali non possono essere caricati in sistemi AI commerciali. Se serve supporto AI su questi contenuti, va usato esclusivamente uno strumento approvato dalla redazione che garantisca non-retention e non-training sui dati (o, in alternativa, si lavora senza AI).

7. Workflow editoriale semplificato

Per non appesantire la produzione, il workflow si concentra sui casi in cui l’AI incide in modo sostanziale sul contenuto:

1. Dichiarazione d’uso. Se nella lavorazione è stato usato un sistema AI in modo non meramente strumentale (cioè oltre correzione linguistica o trascrizione), l’autore o il redattore lo annota nel file di lavoro.

2. Classificazione del rischio. Il redattore di riferimento stabilisce se l’uso è a basso, medio o alto rischio editoriale, secondo i criteri di §5.

3. Verifica. Per gli usi a medio o alto rischio si applicano le verifiche di §6 sul tipo di contenuto interessato.

4. Decisione sulla disclosure. La redazione decide se il lettore debba essere informato (§9).

5. Archiviazione. Si conservano note minime (strumento, finalità, data d’uso, verifiche svolte) nel file editoriale del pezzo.

Gli usi a basso rischio non richiedono documentazione formale ma restano coperti dai principi generali.

8. Contributi da autori esterni

Al momento dell’invio di un contributo originale, agli autori esterni viene chiesto di dichiarare se e come hanno usato strumenti di AI nella produzione del testo. La dichiarazione è esplicita nella mail di invio o nella scheda autore.

La redazione verifica i passaggi dichiarati. Se dal controllo editoriale emergono indizi di uso non dichiarato di AI (incongruenze nelle citazioni, errori tipici dei sistemi generativi, riferimenti bibliografici inesistenti), il pezzo viene discusso con l’autore prima di ogni decisione sulla pubblicazione.

9. Trasparenza verso il lettore

Scienza in Rete adotta una regola di disclosure semplice:

  • Nessuna disclosure per usi strumentali dell’AI (correzione linguistica, trascrizione, ricerca preliminare, supporto all’organizzazione del lavoro). Questi usi non cambiano l’identità del contenuto.

  • Disclosure in fondo al pezzo quando l’AI ha avuto un ruolo sostanziale nella stesura, nella traduzione integrale o nella generazione di elementi visuali. La formula standard è: “Nella lavorazione di questo articolo è stato usato [strumento] per [funzione]. Il contenuto è stato verificato e firmato da [autore/redattore].”

  • Etichetta esplicita sulle immagini o sui materiali sintetici, anche quando illustrativi, con la dicitura “Immagine generata con AI” o equivalente.

  • Divieto di disclosure evasiva. Formule come “questo articolo potrebbe contenere elementi generati da AI” non sono ammesse: o si dichiara con precisione, o non si usa.

10. Strumenti approvati e strumenti personali

La redazione mantiene un elenco di strumenti AI approvati per uso editoriale, con indicazione delle condizioni d’uso (retention dei dati, training su input, localizzazione dei server, costi coperti dalla testata).

Gli strumenti personali degli autori possono essere usati per usi a basso rischio. Per gli usi a medio e alto rischio, e per qualsiasi uso che coinvolga materiali riservati, vanno usati solo gli strumenti approvati.

L’elenco è rivisto almeno una volta l’anno dalla redazione insieme al responsabile tecnico.

11. Formazione

Ogni nuovo collaboratore della testata riceve una copia di questa policy e una breve sessione di onboarding sugli strumenti approvati e sui casi tipici. La redazione organizza annualmente un aggiornamento che include: casi di errore incontrati, evoluzioni normative, nuovi strumenti disponibili.

12. Governance e revisione

Questa policy è firmata dal direttore responsabile della testata e approvata dalla redazione. Viene rivista annualmente o prima, se intervengono:

  • modifiche rilevanti del quadro normativo europeo o italiano
  • incidenti editoriali che coinvolgano l’uso di AI
  • cambiamenti sostanziali nell’offerta di strumenti disponibili
  • indicazioni specifiche da parte di Zadig srl in quanto editore

Ogni membro della redazione può proporre una revisione motivata in qualunque momento.

13. Violazioni

Il mancato rispetto della policy comporta, a seconda della gravità: segnalazione al direttore, richiesta di correzione pubblica, sospensione della collaborazione, interruzione del rapporto editoriale. Nel caso di autori esterni, la violazione può comportare il ritiro del pezzo o una nota di rettifica in coda.

14. Formulazioni sintetiche da adottare pubblicamente

Per la pagina “Sulla testata” del sito, possono essere adottate queste formulazioni brevi:

Scienza in Rete usa strumenti di intelligenza artificiale come supporto al lavoro redazionale. Nessun contenuto viene pubblicato senza verifica sostanziale delle fonti e controllo umano finale. L’intelligenza artificiale non sostituisce la responsabilità della firma e della redazione. Quando l’AI incide in misura sostanziale su un contenuto, lo dichiariamo al lettore. Immagini e materiali sintetici sono sempre etichettati.


Documento preparato come base di discussione per la redazione. Da discutere prima dell’adozione con direttore e coordinamento editoriale.

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