Il percorso per la classe prima affronta tre concetti chiave della didattica scientifica.
Concetto di oggetto — Non oggetto
L’unità introduce il concetto di “oggetto” in continuità con la scuola materna, sviluppando competenze nell’osservazione sensoriale consapevole. Le attività stimolano il pensiero logico attraverso confronti e uso della negazione (non-oggetto, non-vivente, non-duro).
Un focus particolare riguarda l’arricchimento linguistico, incoraggiando i bambini a adottare terminologia precisa e significativa, inclusi termini dialettali.
Esplorazione
1. La scoperta degli oggetti — Estrai oggetti eterogenei da uno scatolone e disponili in vassoi secondo criteri scelti dai bambini. Poni domande esplorative: “Che cosa si può toccare?” “Che cosa si può odorare?” “Che cosa produce rumori?” Ogni bambino seleziona un oggetto, lo disegna e verbalizza le caratteristiche necessarie a descriverlo.
Introduzione del concetto: l’insegnante spiega che le cose tangibili, odoranti e sonore, che occupano uno spazio specifico con contorni definiti, sono oggetti. Sono non-oggetti: rumore, silenzio, buio, allegria, notte, gioia, sete, caldo, fischio.
Applicazione
2. Gioco della scatola misteriosa — Alcuni bambini inseriscono un oggetto facilmente riconoscibile in una scatola. Gli altri devono identificarlo utilizzando solo tatto e udito, basandosi su sensazioni tattili e rumori.
3. Quale oggetto è più… — Confrontare oggetti secondo proprietà: grande/piccolo, spesso/sottile, liscio/ruvido, duro/morbido, leggero/pesante, freddo/caldo, umido/asciutto. Tre oggetti vengono messi nella scatola misteriosa; i bambini devono scegliere quello con la qualità più pronunciata usando solo il tatto.
4. Distinguiamo gli oggetti dal rumore — Esercizio di discriminazione sonora degli oggetti.
5. Distinguiamo gli oggetti dall’odore — Utilizzare frutta, erbe aromatiche e spezie per esercitare la discriminazione olfattiva.
6. Quale collana è più lunga? — I bambini creano collanine con pastina, anellini o perline colorate. In gruppi di quattro, senza intervento dell’insegnante, confrontano le creazioni. Obiettivo: confrontare gli oggetti in base al numero e alla lunghezza e distinguere tra i due criteri.
7. Quali sono non-oggetti? — Cartoncini con nomi scritti da classificare come oggetti o non-oggetti. Esempi di oggetti: ago, chiodo, uovo, mela, trottola, cane, fuoco, casa, chiesa, luna. Esempi di non-oggetti: sogno, cielo, notte, giorno, numero, salto, gioia, silenzio, sforzo, tempo, amicizia.
8. Oggetti viventi/non-viventi — Attività basata su immagini, oggetti concreti (piume, pigne, conchiglie, uova, foglie, legno), osservazione di semi e organismi viventi. Condotta mediante dialogo, guidando i bambini verso negoziazione e condivisione di criteri di classificazione. Emerge la definizione di vivente della data classe, e non “la” definizione.
Concetto di proprietà
Prerequisito fondamentale è il concetto di oggetto. L’unità coordina strettamente questo ambito con la matematica logica.
Esplorazione
1. Raggruppa gli oggetti a tua disposizione — Gli studenti ricevono vassoi con 6-10 oggetti dello stesso tipo (conchiglie, sassi, piume, semi, bottoni, palline di vetro). L’insegnante chiede: “perché hai messo insieme questi oggetti?” e registra i criteri di classificazione in una tabella che distingue tra tipologia (che cos’è) e proprietà (come è).
Introduzione
L’insegnante spiega che qualità come grande, piccolo, marrone, bianco, rotondo o fine rappresentano proprietà degli oggetti. I bambini descrivono proprietà di oggetti comuni, identificando come si percepiscono: vista, odorato, gusto, udito, tatto.
Applicazione
2. Per quale colore ci sono più caramelle? — Ogni gruppo usa smarties. I bambini identificano il colore prevalente, contano le caramelle e compilano una tabella con proprietà. Poi scoprono che caramelle di colori diversi hanno proprietà identiche di sapore, odore e consistenza.
3. Puoi riconoscere gli oggetti ad occhi bendati e senza toccarli? — I bambini usano udito e olfatto per riconoscere oggetti. Un esperimento analogo esplora sapori (dolce, salato, aspro, amaro) usando zucchero, sale, succo di limone, bicarbonato.
4. Grandi, piccoli e piccini — Raggruppare oggetti dello stesso tipo per dimensioni.
5. Quante forme ci sono? — Raggruppare per forma, assegnando nomi: allungata, corta, piatta, sottile, scavata, forata, rotonda, appuntita.
6. Scegli le proprietà del palloncino preferito — Dai palloncini colorati di diverse forme e lunghezze, ogni bambino sceglie un palloncino indicandone tutte le proprietà. Richiede l’uso simultaneo di molteplici criteri di classificazione.
7. Raggruppiamo le proprietà — L’insegnante distribuisce foglietti con attributi. Chiede ai bambini di raggrupparli per proprietà comune o modalità sensoriale. Si costruisce uno schema visibile in classe con esempi.
8. C’è una proprietà uguale per tutti gli oggetti del vassoio? — Vassoi con 2-4 oggetti diversi ma con almeno una proprietà comune. L’insegnante estende chiedendo quali proprietà condividono i bambini stessi.
9. Quanti tipi di frutta secca ci sono? — Dopo separare noci, mandorle, nocciole e arachidi, i bambini usano lenti per discriminare piccole differenze, distinguendo “identico” da “simile”.
10. Separa, conta e identifica i semi — Sacchetti di legumi misti. L’attività mostra come l’identità dipende da un insieme di proprietà.
11. Metti in ordine per una proprietà — I bambini ordinano foglie secondo lunghezza, intensità di colore, grandezza, numero di foglioline. Questa attività prepara al concetto di variabile.
Esempio di percorso: la classe di Gisella
Percorso della maestra Gisella, classe I della Scuola Elementare di Appignano (MC), anno scolastico 2003/04.
Esperienze sul concetto di oggetto
- I bambini portano a scuola oggetti in sacchetti trasparenti (bottoni, ceci, fagioli, giocattolini, tappi, sassi, pinoli). L’insegnante ne prende alcuni invitando a dire come sono.
- Osserviamo con la vista: scopriamo i colori, le forme, le dimensioni — forme delle foglie (cuoriforme, palmata, lanceolata, aghiforme, ovale).
- Osserviamo con il tatto: gioco della scatola misteriosa.
- Osserviamo dal rumore: stabiliamo la provenienza dei suoni, elencando quelli fuori dall’aula e in casa.
- Osserviamo dall’odore: ipotizzare l’oggetto nascosto annusandolo.
- Osserviamo dal sapore: polveri bianche e inodori in due barattoli — vista, olfatto e udito danno sensazioni analoghe, il gusto no (dolce – salato).
- Chi ce lo dice? — Scheda con icone dei cinque sensi e termini da collegare (colorato, luminoso, puzzolente, caldo, liscio, rotondo, dolce, amaro, rumoroso, morbido…).
Esperienze sul legame tra oggetto e proprietà
“Ogni oggetto ha delle proprietà, cioè delle caratteristiche che puoi percepire usando i cinque sensi.”
Classificare oggetti:
- Per tipologia: dall’insieme contenente tappi e bottoni, dividere in due insiemi
- Per proprietà singola (bottoni): colore, grandezza, numero di buchi, materiale
Dagli oggetti alle proprietà:
- Elencare le proprietà di un oggetto (cannuccia, biscotto…)
- Descrivere le proprietà tattili nella scatola misteriosa
- Descrivere un oggetto in base a proprietà indicate in tabella
- Dati due oggetti, trovare le proprietà in comune
Dalle proprietà agli oggetti:
- Riconoscere gli oggetti dall’odore (caffè, rosmarino, mandarino, lavanda, aceto…)
- Disegnare un oggetto con la proprietà indicata: “duro come…”, “liscio come…”, “friabile come…”
- Scegliere tra gli oggetti quello con una certa proprietà
- Riconoscere l’oggetto che ha tutte le proprietà indicate (classificare)
- Applicazioni allo studio dell’ambiente “prato”: proprietà comuni e diverse tra seme e sasso, formica e margherita, erba e pino