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Salviamo dai tagli il budget europeo per la ricerca

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Noi ricercatori europei siamo convinti che:

  • il futuro dell'Europa dipenda dal saper fare un uso ottimale dei suoi talenti scientifici per il bene della scienza e della società;
  • siano necessari ambienti creativi e infrastrutture di ricerca in cui possano prosperare i talenti e le innovazioni;
  • debba essere fornito un sostegno finanziario affidabile e a lungo termine alla ricerca di base. Solo allora potremo affrontare le grandi sfide in modo sostenibile.

Pertanto, sosteniamo con forza la lettera firmata anche da premi Nobel e vincitori della medaglia Fields e vi esortiamo ad aderire all'appello:

  • i tagli al bilancio dell'UE per la ricerca, l'innovazione e l'istruzione sono controproducenti in quanto aggraveranno i problemi che l'Europa si trova a dover affrontare;
  • il Consiglio europeo della ricerca, (European Research Council, ERC) rappresenta un innegabile successo per l'Europa. Il Consiglio ha dimostrato la sua capacità di trovare, finanziare e sostenere i migliori ricercatori, contribuendo a cambiare le prospettive future delle nuove generazioni. Ha quindi bisogno di essere rafforzato per generare nuovi progressi scientifici e tecnologici garantendo così l'innovazione futura.
  • gli investimenti nel campo della ricerca, dell'innovazione e dell'istruzione rappresentano una priorità politica assoluta, soprattutto in tempi di crisi. L'Europa è stata la culla della scienza moderna e il ruolo accordato alla ricerca deve continuare a plasmare il futuro dell'Europa.

E' possibile firmare la petizione a questo indirizzo

La situazione

I negoziati sul bilancio dell'Unione europea
Il prossimo vertice dei capi di Stato dell'UE del 22-23 novembre 2012 sarà un passo decisivo nel determinare il bilancio di ricerca dell'UE per i prossimi sette anni. Le condizioni non sono favorevoli: la crisi finanziaria ha posto forti vincoli sui bilanci nazionali e diversi paesi, in particolare i "beneficiari netti", chiedono tagli al bilancio totale dell'Unione. Ricerca e innovazione saranno dunque in concorrenza con altre priorità politiche.
Il Parlamento europeo propone una strategia di crescita di 100 miliardi di euro per Horizon 2020, il programma di finanziamenti della ricerca UE per il periodo 2014-2020. Questo programma è certamente una risposta molto tempestiva alle sfide economiche e sociali che l'Europa si troverà ad affrontare ben presto. A questa proposta, la Commissione europea ha replicato di voler stanziare 80 miliardi di euro, una cifra considerata da molti come il minimo necessario per non far perdere posizioni all'Europa. Per quanto riguarda il Consiglio europeo della ricerca, ciò si traduce in un aumento annuo di circa il 6%, appena sufficiente per consentire all'ente di consolidare la propria attività di finanziamento e la sua missione di sostegno della leadership europea nel campo della ricerca di livello mondiale. Tuttavia, non sarà sufficiente per dare nuovo impulso alla ricerca. In un contesto di crisi economica e di tagli ai bilanci nazionali, siamo preoccupati che il risultato finale dei negoziati possa essere addirittura inferiore agli 80 miliardi di euro preventivati dalla Commissione. Questa sarebbe davvero la risposta sbagliata alla crisi finanziaria. I tagli metterebbero in ginocchio la ricerca europea facendo fare passi indietro a tutto lo sviluppo del continente. Per proteggere dai tagli i finanziamenti per la ricerca, la comunità scientifica deve mobilitarsi e far valere le sue ragioni.

 

Il Consiglio europeo della ricerca: una frontiera di alta qualità in tutti i campi della scienza
Il modello di economia che abbiamo utilizzato finora non è più sufficiente per affrontare e risolvere le sfide a livello globale che ci sono ormai imposte. Quello che davvero può fare la differenza per il futuro sviluppo dell’Europa sono le scoperte e le invenzioni frutto della ricerca scientifica. Soluzioni, queste, che rappresentano un tipo di innovazione non prevedibile o programmabile e che sono garantite solo da un'ambiente capace di promuovere un pensiero libero e indipendente, che possa sostenere in modo adeguato la creatività degli scienziati. Il Consiglio Europeo della Ricerca ha garantito questo tipo di sostegno fin dal 2007, con le sue sovvenzioni di tipo Starting and Advanced.
Sono i numeri e i risultati finora raggiunti a parlare e a dimostrare la reputazione e la credibilità di questo programma di finanziamento: circa 20.000 dottorandi e post-doc che lavorano in team con grant ERC, una media di una pubblicazione a settimana su riviste come Science o Nature, numerosi premi vinti tra cui due Nobel. A livello internazionale, poi, l'ERC è ormai un un punto di riferimento per la diffusione dei valori della ricerca scientifica europea, favorendo le riforme a livello nazionale e la competizione tra quelle istituzioni di ricerca europea che garantiscono le condizioni migliori per il lavoro dei ricercatori e individuando tra queste le sedi ideali per ospitare i borsisti ERC.


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