fbpx Autismo e vaccini: bufala o verità? | Page 10 | Scienza in rete

Autismo e vaccini: bufala o verità?

Read time: 1 min

Abbiamo deciso di non vaccinare nostro figlio perchè quell'iniezione potrebbe farlo diventare autistico. Nel 1998 il ricercatore ingese Andrew Wakefield pubblicò sulla rivista Lancet uno studio che indentificava un particolare vaccino come una delle possibili cause scatenanti l'autismo. Il vaccino in questione era il trivalente contro morbillo, parotite e rosolia. Una ricerca, quella di Wakefield, che fece parecchio scalpore e che fu vera e propria benzina sul fuoco per i movimenti no-vaccino, diffusi in tutto il pianeta.

Nonostante gran parte del mondo scientifico prese le distanze dalle conclusioni di Wakefield, negli anni successivi la pubblicazione dei risultati si verificò un netto calo del numero di bambini vaccinati. Dopo ben 13 anni la polemica si è riaccesa grazie a un editoriale pubblicato dalla rivista British Medical Journal. Secondo quanto riporta la testata la notizia della realazione tra autismo e vaccino sarebbe totalmente priva di fondamento.

Wakefield avrebbe alterato i dati clinici presenti nelle cartelle e avrebbe presentato come sani dei bambini che prima del vaccino già avevano evidenziato problemi di sviluppo. Le accuse dovranno ancora essere confermate ma per dovere di cronaca dobbiamo ricordare che lo studioso inglese risulta essere inibito dall'esercitare la professione medica dallo scorso maggio. Non solo, da altri studi effettuati non sembrerebbero esserci evidenze della relazione tra il vaccino e la malattia.

BMJ editoriale

Autori: 
Sezioni: 
Free tag: 
Medicina

prossimo articolo

Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Gaza a febbraio 2025

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.