Anche su Tritone il Sole fa sentire la sua calda influenza. Osservazioni con il VLT hanno mostrato che quel remoto satellite di Nettuno, in occasione della sua stagione estiva, sta sperimentando un notevole incremento dei gas atmosferici.
La ricerca, pubblicata su Astronomy & Astrophysics, è stata condotta da Emmanuel Lellouch (Observatoire de Paris) e dal suo team impiegando lo spettrografo CRIRES (Cryogenic High-Resolution Infrared Echelle Spectrograph) e fa parte di una campagna osservativa a più ampio raggio che comprende anche lo studio di Plutone. I dati hanno mostrato che, man mano che l'emisfero meridionale di Tritone si scalda, la sua tenue atmosfera si arricchisce di azoto, metano e monossido di carbonio a seguito della sublimazione di un sottile strato ghiacciato della sua superficie.
Rispetto alle misurazioni della sonda Voyager 2 raccolte nel 1989, epoca in cui il satellite era nella sua stagione primaverile, la pressione atmosferica di Titano è aumentata di quattro volte. Ma non facciamoci illusioni, resta pur sempre 20 mila volte inferiore alla pressione atmosferica che sperimentiamo qui sulla Terra.
L'estate di Tritone
Autori:
Sezioni:
Astronomia
prossimo articolo
La medicina afflitta da rigidità cognitiva
Nei giorni 15 e 16 maggio di cinquant’anni fa, a Bologna, si tenne il primo congresso nazionale di “Medicina democratica”, atto fondativo del movimento creato da Giulio Alfredo Maccacaro. Al centro dell’azione culturale e politica c’era il tema dei rapporti tra medicina e potere, oggetto di discussione nel mondo politico e tra gli intellettuali della sinistra occidentale da oltre un decennio.
