Comunicazione della scienza · dal 2009 · Sabato 24 ottobre 2026
Cerca EN
Scienza in reteDona
Università + Ricerca

Le aziende italiane che credono ancora nella ricerca

La classifica delle prime 1.000 aziende europee per spesa in Ricerca e Sviluppo (R&S) pubblicata nel report The 2018 EU Industrial R&D Investment Scoreboard.

La classifica delle prime 1.000 aziende europee per spesa in Ricerca e Sviluppo (R&S) pubblicata nel report The 2018 EU Industrial R&D Investment Scoreboard, ci dice che l’Italia segue a distanza le nazioni più sviluppate, anche se qualche azienda riesce ancora a tenere il passo. Sono 39 le aziende italiane nella top 1.000, con una spesa media di 167 milioni di euro per un totale di 6,5 miliardi di euro (l’investimento complessivo del settore privato italiano in R&S è di circa 12 miliardi di euro).

Nel 2017 le aziende italiane nella top 1.000 erano 38, in media avevano speso in R&S 156 milioni di euro per un totale di quasi 6 miliardi. Nel 2008, quando le aziende italiane nelle prime 1.000 erano ben 52, l’investimento medio era pari a 107 milioni di euro e il totale degli investimenti ammontava a 5,4 miliardi di euro.

Tabella 1. Aziende italiane nella top 1000 per spesa in R&S nel 2017. (Tabella completa)

EU rankCompanyIndustryR&D 2017/18 (€mn)
21TELECOM ITALIAFixed Line Telecommunications1.992,00
28LEONARDO*Aerospace & Defence1.515,00
64INTESA SANPAOLOBanks605,00
82UNICREDITBanks391,70
85CHIESI FARMACEUTICI*Pharmaceuticals & Biotechnology376,00
141PIRELLIAutomobiles & Parts221,50
166ENIOil & Gas Producers185,00
214PRADA*Personal Goods130,50
230FINCANTIERIIndustrial Engineering121,90
264RECORDATIPharmaceuticals & Biotechnology100,30
296PRYSMIANElectronic & Electrical Equipment84,00
334SNAM*Gas, Water & Multiutilities66,00
342IMA INDUSTRIA MACCHINE AUTOMATICHEIndustrial Engineering62,70
374DATALOGICElectronic & Electrical Equipment54,00
375SOGEFI*Automobiles & Parts53,90
376COFIDEGeneral Industrials53,90
387DE LONGHIHousehold Goods & Home Construction51,00
417DIASORINPharmaceuticals & Biotechnology45,30
424IMMSIAutomobiles & Parts43,90
454SDFIndustrial Engineering39,50
517KEDRION*Pharmaceuticals & Biotechnology31,80
523SAIPEMIndustrial Engineering31,00
542PRIMA INDUSTRIEIndustrial Engineering28,40
567CARRAROAutomobiles & Parts26,40
612BREMBOAutomobiles & Parts22,30
630INTERPUMP*Industrial Engineering21,20
647DANIELIIndustrial Engineering20,30
671ENELElectricity19,00
698AEFFEPersonal Goods17,90
707ATLANTIAIndustrial Transportation17,40
711TERNA*Electricity17,30
739SAES GETTERSElectronic & Electrical Equipment16,10
803GEOXPersonal Goods13,60
828EL ENElectronic & Electrical Equipment12,60
845POSTE ITALIANEIndustrial Transportation12,00
941TREVI FINANZIARIA INDUSTRIALEConstruction & Materials9,10
968NEWRON PHARMACEUTICALSPharmaceuticals & Biotechnology8,30
976ELICA*Household Goods & Home Construction8,30
984BRUNELLO CUCINELLI*Personal Goods8,20

(Le aziende contrassegnate con * in tabella non erano presenti nella classifica del 2008).

Poche ai primissimi posti, le aziende italiane navigano intorno alla fascia medio bassa della classifica (in tutti gli anni la posizione media è sempre vicina alla cinquecentesima). Da 10 anni a questa parte le aziende italiane nelle prime 100 non sono mai state più di 5 e sempre dopo la ventesima. Questo significa essere ai margini della scena per quanto riguarda gli investimenti in termini assoluti: le prime 3, le prime 5 e le prime 10 aziende spendono in ricerca rispettivamente il 68%, l'82% e il 97% del totale investito dalla compagnie europee presenti nella top 1.000. Fuori da queste posizioni ci sono le briciole. 

Nella figura 1 è rappresentata la posizione dell’Italia dal 2006 al 2017 per euro spesi in R&S dalle aziende in classifica: si nota il posizionamento stabile della penisola e una quantità di euro investiti ben lontana dai paesi che la precedono in classifica.

Figura 1. Investimenti in R&S (milioni €). Confronto Italia (in blu)-Europa

Figura 1. Investimenti in R&S (milioni €). Confronto Italia (in blu)-Europa.

Tuttavia in alcune attività industriali l’Italia primeggia. Per esempio Telecom dichiara di aver speso quasi 2 miliardi di euro in R&S quasi quanto tutte le altre aziende europe dello stesso settore messe insieme (4, 9 miliardi). Nella tabella 2 un confronto della spesa per comparti industriali tra Italia ed Europa: nella seconda colonna si trova quanto vale in percentuale un determinato comparto sul totale della spesa in R&S delle aziende italiane presenti in classifica. In Italia le aziende a maggiore intensità di ricerca e sviluppo sono nei settori delle telecomunicazioni fisse, dello spazio, della difesa e in quello bancario.

Tabella 2. Confronto Italia-Europa.

IndustryItaly (% sul totale Ita)Eu (% sul totale EU no Ita)Italy (€ milion)Eu (€ milion)
Fixed Line Telecommunications30,49%1,25%€1.992,00€2.500,20
Aerospace & Defence23,19%3,75%€1.515,00€7.487,50
Banks15,25%3,58%€996,70€7.156,60
Pharmaceuticals & Biotechnology8,60%20,06%€561,70€40.078,00
Automobiles & Parts5,63%28,68%€368,00€57.297,00
Industrial Engineering4,97%4,61%€325,00€9.217,00
Oil & Gas Producers2,83%1,09%€185,00€2.181,70
Personal Goods2,60%0,77%€170,20€1.534,20
Electronic & Electrical Equipment2,55%5,29%€166,70€10.568,60
Gas, Water & Multiutilities1,01%0,47%€66,00€940,40
Household Goods & Home Construction0,91%1,06%€59,30€2.108,10
General Industrials0,82%2,08%€53,90€4.155,90
Electricity0,56%0,62%€36,30€1.243,40
Industrial Transportation0,45%0,24%€29,40€476,60
Construction & Materials0,14%0,94%€9,10€1.884,60
Alternative Energy0,00%0,25%€ -€495,90
Beverages0,00%0,15%€ -€306,00
Chemicals0,00%2,83%€ -€5.657,70
Financial Services0,00%0,28%€ -€549,90
Food & Drug Retailers0,00%0,13%€ -€269,60
Food Producers0,00%1,41%€ -€2.809,70
Forestry & Paper0,00%0,12%€ -€238,20
General Retailers0,00%0,44%€ -€880,20
Health Care Equipment & Services0,00%2,59%€ -€5.179,60
Industrial Metals & Mining0,00%0,75%€ -€1.491,30
Leisure Goods0,00%0,16%€ -€326,30
Life Insurance0,00%0,16%€ -€319,90
Media0,00%0,75%€ -€1.492,10
Mining0,00%0,12%€ -€236,90
Mobile Telecommunications0,00%0,26%€ -€521,30
Nonlife Insurance0,00%0,10%€ -€192,60
Oil Equipment, Services & Distribution0,00%0,13%€ -€261,40
Real Estate Investment & Services0,00%0,22%€ -€444,10
Software & Computer Services0,00%5,10%€ -€10.183,00
Support Services0,00%1,00%€ -€2.006,70
Technology Hardware & Equipment0,00%8,00%€ -€15.976,70
Tobacco0,00%0,10%€ -€203,20
Travel & Leisure0,00%0,44%€ -€882,10
Grand Total100,00%100,00%€6.534,30€199.754,20

Dalla tabella si nota una differente strategia industriale dell’Italia: nel resto d’Europa le aziende al vertice si occupano di auto, farmaci e hi-tech (in cui invece l’Italia è tradizionalmente debole). Una tendenza che si è rafforzata negli ultimi anni: nella figura 2 mostriamo l’evoluzione delle prime 1.000 aziende europee per ricerca e sviluppo.

Figura 2. Confronto settori industriali nelle aziende europee top 1000 in R&D (milioni di €).

Nella figura 3 l’evoluzione della spesa in R&S delle aziende italiane nella classifica delle prime 1.000 in cui emerge il netto calo del settore auto (in buona parte causato dal cambio di sede legale di FCA, stabilmente tra le prime 10-11 aziende europee per investimenti in ricerca), il ridimensionamento dell’edilizia,  la scomparsa della chimica; mentre si nota un relativo aumento di spesa in ricerca delle aziende che operano nelle telecomunicazioni e nel farmaco.

Figura 3. Confronto della spesa in R&S per settori industriali delle aziende italiane nella classifica top 1.000 (milioni di €)

Figura 3. Confronto della spesa in R&S per settori industriali delle aziende italiane nella classifica top 1.000 (milioni di €).

La newsletter di Scienza in rete

Ogni settimana, gratis, scienza scelta a mano: ricerca, salute, ambiente. E un commento sui fatti di attualità nell’editoriale del direttore, o di un altro o un’altra di noi, riservato alle persone iscritte alla newsletter.

Passiamo l’indirizzo a Substack già compilato: ti resta un clic per confermare. È gratis, ci si disiscrive quando si vuole.

Continua a leggere

Errori e suggerimenti

Un errore nel testo, un link che non funziona, un suggerimento: arriva in redazione.

Di cosa si tratta