Estimated benefit of influenza vaccination

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A report from the US Centers for Disease Control and Prevention (CDCs) claimed that flu vaccination allowed preventing about 6.6 million influenza-associated illnesses during the 2012-2013 season. CDC experts use data from previous seasons to estimate the impact of the next flu wave. Usually, these numbers speak of about 200,000 expected hospitalizations. However, last year 79,000 hospitalizations were prevented thanks to the flu vaccine. Specifically, children from 6 months to 4 years old and adults aged at least 65 years accounted for an estimated 69% of the prevented hospitalizations.

CDC experts also reported that, had 70% of the population been vaccinated last season, as opposed to the 44.7% actual vaccine coverage, more positive results would have been obtained: indeed, another 4.4 million influenza illnesses, 1.8 million medically attended illnesses and 30,000 hospitalizations could have been prevented.

The benefits of influenza vaccination still have some difficulties to be perceived by the population: CDC estimates that, as of early November, only 40% of Americans aged at least 6 months have received a vaccine for the 2013-2014 season. A percentage not far from that of the previous year. The vaccination coverage reported by the experts for pregnant women is 41% and raises to 63% amongst healthcare professionals.

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Qui Marte, abbiamo un problema…

Dal 2012, il rover Curiosity compie misurazioni della composizione atmosferica di Marte. Dai dati raccolti ne emerge uno interessante: durante la primavera e l’estate marziana si registra un anomalo aumento del 30% della quantità di ossigeno rispetto ai livelli previsti. Nel corso della stagione autunnale, poi, il livello di ossigeno ritorna ai suoi valori normali. È un comportamente che lascia perplessi i ricercatori, che stanno cercando di capire quale processo sia in grado di aggiungere ossigeno all’atmosfera nel corso della stagione calda e di sottrarlo rapidamente nei mesi successivi.
Autoscatto del rover della NASA Curiosity all’interno del cratere Gale. La foschia sullo sfondo, dovuta alla polvere sollevata da una tipica tempesta marziana, nasconde il fondo del cratere. Selfie come questo vengono realizzati combinando una serie di immagini catturate dal Mars Hand Lens Imager (MAHLI) di Curiosity. Crediti: NASA/JPL-Caltech/MSSS

Le misurazioni della composizione atmosferica che il rover Curiosity sta compiendo dal suo arrivo su Marte nell’agosto 2012 indicano che, durante la primavera e l’estate marziana, si registra un anomalo aumento del 30% della quantità di ossigeno rispetto ai livelli previsti. Nel corso della stagione autunnale, poi, il livello di ossigeno ritorna ai suoi valori normali. Il comportamento si ripete regolarmente ogni anno marziano e ha lasciato perplessi i ricercatori.